ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Telefonini ai detenuti del carcere di Trani, il Sappe rincara la dose: «Anche droga, nascosta nelle parti intime dei loro familiari»

Continua senza sosta la lotta (impari), tra il reparto della polizia penitenziaria di Trani e la delinquenza interna ed esterna al carcere che, cerca in tutti i modi di introdurre all’interno del penitenziario droga, telefonini ed altro materiale proibito.
Così nell’ultima settimana i poliziotti del settore colloqui hanno rinvenuto cellulari e droga celati nelle parti intime dei familiari dei detenuti; altri telefonini erano nascosti negli sgabelli in legno, e poi ancora sequestri di smartphone, microtelefoni hashish e marijuana nel perimetro del muro di cinta, lanciati dall’esterno contando sempre sulla carenza di personale.
Per i lavoratori della polizia penitenziaria di Trani e della regione (sempre dimenticati) non esiste 1° maggio, 25 aprile od altro, poiché non ci si può permettere la minima distrazione in quanto i detenuti avendo capito le gravi difficoltà operative in cui si trova il carcere a causa della grave carenza organica, cercano d sfruttare questa situazione a loro vantaggio.
Proprio per sopperire a ciò, l’intero reparto a partire dal suo comandante (cui hanno bruciato l’auto davanti casa) non lesina impegno, professionalità e sudore per contrastare e arginare questa situazione determinata da un’amministrazione penitenziaria regionale e romana irresponsabile.
Infatti da tempo il SAPPE, sindacato autonomo polizia penitenziaria, oltreché denunciare la grave carenza organica ed il non più accettabile sovraffollamento di detenuti, lamenta il fatto che il DAP non contrasti l’utilizzo dei telefonini dall’interno delle carceri utilizzando apparecchiature elettroniche (Jammer), capaci di bloccare l'uso dei cellulari inviando onde radio di disturbo sulla stessa frequenza che usano i telefonini.
Vorremmo capire il perché lo Stato non si vuole riappropriare della gestione delle carceri lasciandole in mano ai delinquenti che fanno quello che vogliono (continuando a gestire i loro affari dalle loro celle),
approfittando della delegittimazione della polizia penitenziaria che è stato prima ridotta negli organici eppoi umiliata. Ci aspettavano dal presidente del consiglio Meloni, dopo il suo discorso di insediamento, un cambiamento
che purtroppo non c’è stato.
Allora la domanda è: a quando insieme ai telefoni ed alla droga entrerà in carcere, tra il disinteresse generale, esplosivo, pistole e mitragliatrici, tanto da far diventare le carceri italiane come quelle di certi paesi del Sudamerica?
Se è questo che vogliono le istituzioni italiane che parlano delle carceri solo umiliare il lavoro della polizia penitenziaria saranno presto accontentati, però sappiano che poi non si devono minimamente azzardare di scaricare le colpe sui poveri lavoratori, così come accade ora, poiché in quel caso andremo sulle barricate.

Federico Pilagatti (segretario nazionale Sappe)


Notizie del giorno

Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Emergenza vento: villa comunale chiusa, verifiche sul verde pubblico Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa Regolamento dehors, oggi incontro in biblioteca per illustrarlo e confrontarsi Rotary e giovani, oggi in biblioteca confronto sul futuro del volontariato digitale "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis domani Trifone Gargano Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca