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Trani, questo mercoledì nella scuola Baldassarre arriva il giornalista e attivista anti-mafia Pino Maniaci 

Appuntamento il 10 maggio nell'ambito di un progetto di Educazione Civica. Per la scuola Baldassarre è il momento di farvi conoscere un progetto inserito in un percorso di educazione civica che prende il nome di “Historia Magistre Vitae, conoscere e conoscersi attraverso la storia”, svolto in questo anno scolastico.

È stato un progetto fortemente pensato e voluto dai docenti perché lo scopo è quello di sensibilizzare gli alunni per promuovere la conoscenza del fenomeno mafioso nella nostra società. Per questa ragione sono stati organizzati due incontri curati nei minimi particolari. I ragazzi delle classi terze hanno avuto l’opportunità di riflettere su quanto la storia sia effettivamente “maestra di vita” attraverso la visione di alcuni film e la testimonianza diretta di Tiziana Palazzo, vedova di Sergio Cosmai e Pino Maniaci che incontrerà gli studenti domani, 10 maggio.

Pino Maniaci è un giornalista e direttore di Telajato, un'emittente regionale televisiva, con sede a Partinico, nota soprattutto per la sua opera d' informazione riguardante l'ambito della criminalità organizzata.

Maniaci ha anche realizzato nel 2013, insieme ad alcuni suoi collaboratori, un celebre servizio: “La mafia dell’antimafia”. Le vicende sono anche raccontate nella serie originale Netflix del 2021 “Vendetta, guerra nell’antimafia”, che lo vede protagonista.

Una delle sue affermazioni più celebri è: «Loro si sentono uomini d’onore e per noi disonorarli è una questione d’onore».

«L’antimafia non deve diventare un business, anzi dovrebbe essere nel cuore di tutti, altrimenti si rischia di diventare come i mafiosi. Io sostengo l’antimafia sociale dal basso, non quella che riceve finanziamenti a iosa. Telejato non si fa pagare da nessuno», afferma, per sottolineare che non riceve alcun finanziamento pubblico. Questo progetto ha avuto come fine quello dello sviluppo armonico di tutti gli studenti affinché diventino persone autonome, responsabili, libere da pregiudizi, capaci di difendere i propri e gli altrui diritti. Infatti, è proprio nell’ambiente scolastico che, attraverso il confronto con l’altro, ciascun individuo comprende di avere, in qualità di cittadino, diritti e doveri ed impara a rispettare la libertà altrui.


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