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Trani, «Vittoria grande» sempre più piccola: scogliera ormai quasi inaccessibile al piede della scaletta

In una città nella quale molti lamentano la sempre più presunta, scarsa disponibilità di spiagge libere a causa del proliferare di concessioni private al piede della villa comunale, un luogo di balneazione da sempre libero e soprattutto storico per la città, tramandatosi per tradizioni, rischia di non essere più fruibile.

Si tratta della scogliera sottostante il muraglione dei giardini pubblici nei pressi del molo Sant'Antonio, da tutti conosciuta come «Vittoria grande». Negli ultimi anni l'azione erosiva del mare ha ridotto ai minimi termini la zona di raccordo e passaggio fra la scaletta di accesso e la scogliera costringendo i cittadini a immergersi in acqua per raggiungere un posto al sole: la conseguenza è che soprattutto le persone di maggiore età, ovvero con ridotta mobilità, hanno da tempo rinunciato all'opportunità di fare il bagno lì.

Alcuni volontari hanno provato negli ultimi anni a mettere in pratica soluzioni fai da te, raccogliendo sassi e collocandoli al piede della scaletta per aumentare il più possibile il piano di calpestio. Ma i risultati, come si può notare dalle foto odierne, appaiono tutt'altro che soddisfacenti.

Qualche bagnante riferisce di essersi rivolto agli amministratori comunali sollecitando interventi ma, come sempre, mettere mano a lavori che comportino l'ottenimento di una serie di permessi a cascata complica notevolmente le cose.

La richiesta è di una sia pur minima pedana di passaggio, anche in considerazione del fatto che molti concessionari ne abbiano realizzato di ben più estese, ed autorizzate, sui lotti costieri loro affidati. Al contrario, però, una piccola opera di scavalco dell'impedimento parrebbe impresa titanica.

Di certo, la questione della balneazione ai piedi della villa comunale e della tutela dell'antico paramento murario della città appare mai come oggi di massima urgenza. Basti ricordare che vi sono, a breve distanza da lì, due cantieri mai conclusi per il ripascimento di altrettanti lotti demaniali, rispettivamente in adiacenza del boschetto e del lido Bella Venezia.

E proprio con riferimento a quest'ultimo, preoccupa sempre più lo stato del paramento murario del muraglione al piede del monumento ai caduti dei giardini pubblici: se non si realizza il ripascimento non sarà possibile restaurarlo.

La situazione è particolarmente critica ed il mare ha letteralmente sventrato il rivestimento lapideo, penetrando in maniera considerevole all'interno del terrapieno che le pietre contengono. Fortunatamente le indagini geognostiche svolte hanno escluso un pericolo di crollo, ma questo non significa che si possa attendere ulteriormente. Peraltro, rimetterlo a posto costerebbe intorno al milione di euro, ma il condizionale è d'obbligo a causa della lievitazioni dei prezzi.

A maggior ragione, dunque, ci si chiede se, e come, si possa intervenire  anche alla Vittoria grande. Nell'assenza, anche lì si rischia lo stesso destino e, nel frattempo, uno dei luoghi di balneazione più belli suggestivi della città potrebbe trasformarsi ufficialmente in un mare negato.


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