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Interrato, la prima variante è leggera: non lo sarà la seconda

Il parcheggio interrato di piazza XX Settembre ha bisogno di aggiustamenti in corsa tutt'altro che di poco conto. Lo si evince dal fatto che il dirigente dell'Area lavori pubblici, Luigi Puzziferri, ha approvato una perizia di variante di 45.000 euro, che sono soltanto un aperitivo di quanto complessivamente servirà per completare l'intervento in corso in adiacenza alla stazione ferroviaria.

PIÙ SOLDI, PIÙ GIORNI

Almeno questa somma non incide sui costi effettivi, poiché rientra nella specifica voce «imprevisti» e la stessa opera nel suo complesso, avendo fatto registrare un aumento dei costi di circa 500.000 è in ogni caso in fase di realizzazione grazie all'utilizzo delle economie di gara per circa 300.000 euro, in aggiunta al fondo per l’avvio delle opere indifferibili.

E 45 sono anche i giorni in più che serviranno per completare l'opera che, cartello di cantiere alla mano il giorno della consegna dei lavori, si sarebbe dovuta già chiudere lo scorso 6 giugno, salvo imprevisti. E proprio quelli, inevitabilmente, non sono mancati durante le lavorazioni in corso di svolgimento per aprire finalmente, dopo oltre 30 anni di attesa, la grande incompiuta di piazza XX Settembre.

PRIME LAVORAZIONI

Cosa si farà con questi primi 45.000 euro? Il direttore dei lavori, Tommaso Todisco, lo scorso 19 luglio ha fatto pervenire la dettagliata perizia delle ulteriori opere da realizzare: «Ripristino puntuale dello strato di impermeabilizzazione presente nella parte sinistra della piazza per chi guarda la stazione ferroviaria – si legge nel provvedimento -, la cui necessità è stata acclarata solo dopo l'apertura dei giunti di dilatazione previsti nel progetto; risoluzione delle interferenze fra le auto che imboccano il vialetto, e si dirigono alla rampa di ingresso all'autorimessa, e quelle in uscita dalle proprietà private prospicienti che si immettono nella viabilità cittadina su corso Imbriani, con relativa soluzione mediante sistema semaforico; modifica delle superfici di areazione al primo piano interrato, in riduzione, ed al secondo piano interrato, in implementazione, adeguandosi al parere rilasciato dai Vigili del fuoco.

COSA ACCADRÀ DOPO

Ma questo, come detto, è solo un preludio di ulteriori interventi extra che, a breve, prenderanno forma a seguito di un nuovo provvedimento dirigenziale dell’importo ben superiore. Non è un caso che il consiglio comunale abbia già approvato a sua volta una variazione di bilancio di 400.000 euro, da destinare proprio alle opere di rifunzionalizzazione e completamento di quell'autorimessa. Per rendere un’idea di quello che servirà realizzare può essere sufficiente documentare quanto avvenuto le scorse settimane per la sistemazione del giunto del lastrico solare del parcheggio interrato sulla sinistra, per chi esca dalla stazione.

In particolare, sono stati collocati degli igloo in plastica che servono per alleggerire le solette in calcestruzzo, onde evitare di riempirle ed appesantirle per 50-60 centimetri. Peraltro è la soluzione già esistente nell’opera ma l’impresa, quando ha rotto per ripristinare il giunto, ha ricollocato gli igloo in maniera tale da riportarli tutti alla stessa quota.

Ma proprio qui emerge il problema di fondo che metterà in moto la nuova perizia di variante: infatti, quando fu realizzata la piazza, l'impermeabilizzazione fu realizzata al di sotto degli igloo. Di conseguenza, per tutti questi trenta, lunghi anni, l'acqua è penetrata in profondità per 70-80 centimetri. La prossima, e decisiva variante progettuale impedirà all'acqua di arrivare in profondità: l’impresa si fermerà al di sopra eliminando semplicemente le pietre ed il massetto sottostante, impermeabilizzerà il solaio e quindi rifarà il massetto e la pavimentazione.

NUMERI AGGIORNATI

I lavori riguardano un’area di poco meno di 6.000 metri quadrati e 168 posti auto. Il costo generale dell'intervento è 1.710.000 euro, di cui 1.320.000 per lavori. L'impresa esecutrice è la Favullo Domenico ed eredi, di Andria. La consegna dei lavori è avvenuta lo scorso 8 gennaio 2024. Il Comune di Trani si era aggiudicato un finanziamento di 1.200.000 euro nell'ambito dei progetti del Pnrr. Grazie ad un cofinanziamento di mezzo milione, legato inevitabilmente all'aumento dei costi, si è arrivati a definire il totale a disposizione e conseguente costo dei lavori e sicurezza. Ma la prossima variante da realizzare innalza a quasi un milione il cofinanziamento stesso, che diventa quasi pari al costo di partenza dell'opera. Ed il nuovo totale, variante compresa, supererebbe abbondantemente i 2 milioni di euro.


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