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Oer-Viva: «Impariamo a salvare una vita». Video

Sabato 18 ottobre l'associazione di volontariato OER Trani in collaborazione con ANPAS ha promosso «Viva! la settimana per la rianimazione cardiopolmonare» (13 - 19 ottobre).

Dal 2012 IRC (Italian Resuscitation Council) accoglie l’invito dell’Unione Europea e di European Resuscitation Council a promuovere, sviluppare e realizzare una campagna di sensibilizzazione per la rianimazione cardiopolmonare a cui in Italia è stato dato il nome di «Viva!».

Presso la sede di via G. Di Vittorio 47, per l'undicesimo anno consecutivo, l'associazione ha messo in campo diverse iniziative di sensibilizzazione e formazione dei cittadini per salvare le vite con le manovre del massaggio cardiaco e in generale sulle prime procedure di soccorso in attesa degli operatori 118.
Inoltre condividendo il patrocinio del CONI, sulla obbligatorietà di installare i DAE, con esperti nel settore sono stati destinati spazi di informazione circa le procedure da adottare.

Al nostro microfono Claudio Funetta istruttore di BLS-D adulto e pediatrico del centro di formazione IRC, che si occupa di addestramento per personale laico e sanitario sulle manovre di rianimazione cardiopolmonare con l'uso del defibrillatore.

Cosa è «Viva!» e l'obiettivo di «Viva!»?
Le manifestazioni organizzate da IRC in questa settimana chiamata «Viva!» promuovono le pratiche di rianimazione cardiopolmonare e uso del defibrillatore verso la cittadinanza.

Quali iniziative ha messo in campo OER Trani nella giornata di oggi sabato 18 ottobre?
OER Trani è partner di Anpas (associazione nazionale di pubbliche assistenze); quest'anno in collaborazione con IRC ha collaborato per la riuscita della manifestazione «Viva!». Nello specifico quest'anno OER Trani promuove con IRC e Viva una giornata di formazione alla cittadinanza di Trani con esempi pratici e teorici sul massaggio cardiaco, l'uso del defibrillatore e le manovre di disostruzione delle vie aeree.

Cos'è l'arresto cardiaco e quali sono i segni premonitori?
L'arresto cardiaco in maniera semplice, per quanto possa essere semplice, è una situazione di arresto appunto del muscolo cardiaco; le manovre che poi vengono messe in campo nello specifico sono il massaggio cardiaco nell'immediato e l'utilizzo del defibrillatore che è in grado di soccorrere questa persona colta da arresto cardiaco.
Segni premonitori potrebbero non essercene oppure essercene come un dolore toracico o dolore agli arti tipici di un infarto dove l'infarto può evolvere in arresto cardiaco purtroppo.

L'importanza della rcp rianimazione cardiopolmonare nel salvare una vita umana
La RCP è la primissima manovra che viene fatta per consentire al massaggio cardiaco di comprimere il muscolo cardiaco quindi il cuore, mandare sangue ossigenato al cervello nell'attesa che arrivino i soccorsi del 118 che poi provvederanno con pratiche avanzate, tipo l'utilizzo di farmaci, la stimolazione del muscolo cardiaco e quindi si tenta la ripresa della persona colpita da arresto cardiaco.

Quali sono le principali manovre salvavita che si possono apprendere in un corso?
L’allerta del numero unico di emergenza che è 112 quindi la chiamata tempestiva al numero di emergenza contemporaneamente al massaggio cardiaco quindi al riconoscimento di una persona in arresto cardiaco e l'immediata esecuzione del massaggio cardiaco e l'uso del defibrillatore; le manovre di disostruzione delle vie aeree e quindi nello specifico da ingestione di corpo estraneo quindi da ingestione di cibo che in maniera accidentale ostruisce le vie aeree e quindi con la manovra di Heimlich insegniamo quella che è la procedura di disostruzione quindi espulsione del corpo estraneo tramite questa manovra che se ben fatta salva tempestivamente la vita di una persona; qualora questa persona non sia in grado di riprendere il respiro, chi soccorre la persona in arresto cardiaco può compiere poi il massaggio cardiaco in attesa che arrivino i soccorsi.

https://youtu.be/qQptx80Ei7I

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