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Rubrica storica: via e vico Edoardo Fusco

“TRA STRADE E STORIE…PILLOLE DI TRANESITÀ”

VIA e VICO EDOARDO FUSCO

COLLOCAZIONE: via Edoardo Fusco si sviluppa dal civico 222 di via Mario Pagano, attraversa corso Vittorio Emanuele II e si arresta all’incrocio con via Simone de Brado; lungo il tracciato fanno da quinta il Palazzo di Città e lo slargo antistante fino a via Giovanni Bovio, mentre il vico omonimo si apre dal civico 1 di via Edoardo Fusco e termina in una strada senza uscita. Lo slargo antistante il Comune assumerà la denominazione “Largo prof. Sabino Loiodice” con delibera n. 98 del 22/10/2025.

STORIA: la figura di Eduardo Fusco risulta di spicco a seguito della caduta del Regno di Napoli. Nasce il 23 settembre 1824 a Trani e si forma attraverso un ampio sacrificio umano ed accademico, preparazione che lo vede nei panni di un grande patriota e poeta che, seppur esiliato, riesce a mantenere alta e viva la bandiera dell’educazione nazionale italiana. Si forma presso l’antico seminario fondato dall’Arcivescovo Forgès-Davanzati dove acquisisce importanti basi in campo letterario, dando origine alla sua grande passione patriottica. Arruolatosi nelle truppe che marciano verso la Lombardia, a Corfù tiene un corso di letteratura italiana, mentre ad Atene pubblica Salmista Suliotta. Salperà verso l’Inghilterra e più precisamente dirigendosi verso il centro per gli esiliati italiani in quel di Londra. Grazie alla sua attività giornalistica riesce a promuovere gli ideali del sano nazionalismo. Nell’ambito accademico ricopre importanti ruoli in svariate università come quelle di Bologna e Napoli. Rifiutato il ruolo di segretario del Ministero di Pubblica Istruzione, viene a mancare a quarantotto anni a Napoli, il 18 dicembre 1872.

ANEDDOTI

  • Poesia alla Patria: il grande sogno di vedere l’Italia unita induce il Fusco a scrivere delle composizioni che invitano alla realizzazione di un sogno di molti: ottenere l’Italia tutta unita. Così egli particolarmente si sofferma su brevi versi che tuttavia risultano davvero emozionanti. Tra i tanti ricordiamo: O Patria, un sogno di speranze arcane lega l’ardenza degli affetti miei all’immenso avvenir che ti rimane. Il più dolce pensier per me tu sei e tal che mente e core e braccia e vita per un dì di trionfo a te darei.
  • Cittadinanza onoraria: il 28 marzo 1963 il Consiglio comunale di Trani, riunito in seduta straordinaria, conferisce la cittadinanza onoraria al cavaliere del Lavoro Stanislao Fusco, direttore generale del Banco di Napoli. Le motivazioni richiamano il sostegno determinante offerto dall’istituto, tesoriere del Comune dal 1938, ai processi di industrializzazione e al progresso economico-sociale della città. Il sindaco, geom. Saverio Grilli, ricorda inoltre che Fusco è discendente di Edoardo Fusco, patriota e insigne professore di pedagogia e antropologia, e, con il voto unanime del Consiglio, esprime gratitudine a un uomo che “ha dato molto alla sua città”.
  • BIBLIOGRAFIA e SITOGRAFIA

  • Il Giornale di Trani (sito web) – "Ex sindaci da ricordare, arriva largo Sabino Loiodice”, 15/11/2025, Nico Aurora
  • Giuseppe Giusto – “Tante strade, tanta storia”, Regione Puglia, 2003, p. 80
  • Benedetto Ronchi – “Il Tranesiere”, 1961, III, n. 8, pp. 177-179
  • Raffaello Piracci – “Il Tranesiere”, 1963, V, n. 5, p. 91
  • Rubrica a cura di Alfredo Cavalieri e Francesco Squatriti

    Edoardo Fusco Conferimento della Cittadinanza Onoraria a Stanislao Fusco, 28/03/1963


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