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Pinqua Petronelli, Merra: «Inaccettabili anche i 700.000 euro ai progettisti»

Leggo sulla stampa locale della questione dei fondi Pnrr revocati: una pagina inquietante dell'amministrazione Bottaro su cui intendo fare piena luce. Ritengo doveroso rompere il silenzio, perché i cittadini hanno il diritto di sapere. Non è tollerabile che su una questione così delicata, che tocca le tasche di tutti noi e il futuro della nostra città, cali la nebbia. Siamo di fronte a un fatto compiuto gravissimo: 15 milioni di euro destinati alla rigenerazione urbana sono sfumati. Abbiamo perso un'occasione storica. Ma quello che denuncio oggi va oltre la perdita del finanziamento: è la gestione "allegra" e paradossale delle risorse comunali che ne è seguita.

Trovo inaccettabile che, mentre la città incassa la sconfitta della revoca, le casse comunali continuino a sanguinare. Parlo degli oltre 700mila euro che sono stati liquidati ai progettisti. La mia domanda è semplice e diretta: perché? Perché abbiamo pagato queste cifre esorbitanti per progetti che resteranno sulla carta, quando, all'indomani della Conferenza dei Servizi, si era già a conoscenza che per quei finanziamenti si profilava un esito negativo? Chi ha deciso di procedere comunque ai pagamenti, ignorando che il binario era ormai morto?

Come se non bastasse il danno, subiamo la beffa delle spese legali. Per tentare di rimediare all'errore e opporsi alla revoca, il Comune sta spendendo altri soldi pubblici per avvocati e ricorsi. Anche su questo chiedo trasparenza immediata: con quale criterio vengono scelti questi professionisti? Esiste una short list a cui attingere o si procede con incarichi diretti? Siamo di fronte a un doppio esborso insensato: paghiamo per opere che non vedremo mai e paghiamo per difenderci dai nostri stessi fallimenti amministrativi.

Non intendo fermarmi a questa denuncia a mezzo stampa. Annuncio fin d’ora che nei prossimi giorni depositerò una formale richiesta di accesso agli atti, perché oltre che approfondire dalle formali delibere pubblicate dal Comune di Trani, di per sé eloquenti, voglio leggere le carte, vedere le date e capire le responsabilità.

Trani merita verità e competenza, non di pagare il conto di scelte incomprensibili.

Raffaella Merra - Già Assessore all’Ambiente – Città di Trani


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