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Chiusura Ponte Lama, Legambiente: «Garantire percorsi sicuri per cittadini e ciclisti»

Giovedì 26 febbraio i Circoli di Legambiente Trani e Bisceglie hanno inviato comunicazione formale alle Amministrazioni comunali sollecitando interventi di mitigazione dei disagi causati dalla temporanea chiusura del Ponte Lama, in particolare legati alla mobilità alternativa e alla messa in sicurezza del percorso.

I disagi, dati dal protrarsi degli accertamenti tecnici preliminari ai lavori, pur comprensibili nella loro necessità, e dal conseguente aumento della durata dei lavori, riguardano l’intera cittadinanza e chi ogni giorno si sposta tra Trani e Bisceglie per lavoro, studio, cura, relazioni sta vivendo un cambiamento significativo delle proprie abitudini, con tempi di percorrenza più lunghi, costi maggiori e una crescente percezione di insicurezza.

La deviazione obbligata verso la SS16 bis, in particolare all’altezza dell’uscita Trani Centro, ha trasformato quel tratto in un punto critico, con rallentamenti frequenti e manovre spesso improvvise che aumentano il rischio di incidenti.

Molti automobilisti stanno scegliendo percorsi alternativi, come la strada interna che costeggia le cave, facendo, però, emergere un nuovo problema legato alla sicurezza. Le condizioni precarie del manto stradale, con buche e avvallamenti che rendono la percorrenza difficoltosa e pericolosa, la scarsa illuminazione nelle ore serali e l’assenza di una segnaletica chiara incrementano la vulnerabilità per chi si sposta in auto o in bicicletta. 

A tutto questo si aggiunge l’elemento spesso trascurato dell’allungamento dei percorsi con conseguente aumento dei tempi di percorrenza e dei consumi di carburante e delle emissioni, in un’area già fortemente segnata dal traffico veicolare.

La chiusura di un’arteria fondamentale come questa, in assenza di interventi tempestivi sulle strade alternative e di una comunicazione chiara alla cittadinanza, finisce per rendere più fragili le persone, le economie locali e le relazioni quotidiane tra le due città.

Come associazioni ambientaliste e come presidio civico del territorio, chiediamo ad entrambe le Amministrazioni di lavorare di concerto per affrontare con urgenza le criticità emerse e per fornire informazioni puntuali sui tempi di riapertura.

In particolare, quali portatori dei precedentemente espressi interessi diffusi, si richiede di:

- Procedere urgentemente alla messa in sicurezza della strada interna attraverso il rifacimento dell’asfalto e l’individuazione di una corsia ciclabile che, con l’arrivo della stagione primaverile ed estiva, consenta a chi si sposta in bici di poter utilizzare la strada intercomunale;

- Installare segnaletica stradale che indichi, per ciclisti e automobilisti non a conoscenza del territorio, come raggiungere la strada alternativa;

-  Prevedere un sistema di illuminazione, anche con lampade a ricarica solare, della strada interna, al fine di renderne più sicura la percorrenza.

Riteniamo che la mobilità, anche sostenibile, tra territori limitrofi e strettamente connessi, sia un diritto e che la sicurezza stradale non debba essere considerata una variabile secondaria.

Circoli Legambiente Trani e Bisceglie


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