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Monastero, da parco archeologico a bene in concessione? Moscatelli (A97): «Ennesima cessione di immobile»

Con delibera n. 238 del 6.10.2016 la Giunta Comunale di Trani aveva formulato un atto di indirizzo per l’affidamento in concessione del Museo Archeologico del Monastero di Colonna e dell’area archeologica antistante.

In virtù della concessione in favore di un operatore economico, il Comune di Trani aveva stipulato una convenzione con il polo museale della Puglia che si impegnava a concedere in prestito temporaneo dei materiali archeologici e storico-artistici provenienti dai depositi di alcuni dei siti del Polo museale della Puglia, tra cui Castello svevo di Bari, museo archeologico di Altamura, museo archeologico Jatta di Ruvo di Puglia, museo archeologico del Castello di Manfredonia e museo Archeologico di Canosa di Puglia.

Da premettere che il Monastero di Colonna era stato ristrutturato con un intervento di oltre due milioni di euro proprio per essere adibito a tal fine.

Con determina dirigenziale n.1106 del 13.07.2023 il contratto veniva risoluto e non se ne è fatto più niente.

Si apprende che, abbandonato il progetto del museo archeologico, con delibera di giunta n.29 del 17 marzo 2026, si vuole affidare il Monastero di Santa Maria di Colonna per dieci anni, nell’ambito dei finanziamenti del Programma Nazionale Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027,  il Comune di Trani ha espresso la disponibilità  a concedere in uso il complesso monumentale dell’ex Monastero di Colonna, per un periodo massimo di dieci anni, subordinatamente all’eventuale approvazione e finanziamento del progetto da parte della Fondazione CON IL SUD e previa condivisione da parte del Consiglio Comunale della proposta progettuale approvata ed ammessa a finanziamento.

Perché prevedere il termine di dieci anni per la concessione se il Bando prevede il sostegno ai progetti con una durata compresa tra 36 e 48 mesi?

Il progetto di un polo museale archeologico di ampio respiro verrà così ridotto e relegato a reperti del solo Comune di Trani, per far spazio ad un contenitore di attività diverse dei soliti enti del terzo settore, già noti al Comune di Trani e beneficiari di finanziamenti in varie precedenti occasioni?

Stiamo per assistere ad un’altra cessione di immobile comunale ben confezionata?

Avv. Alessandro Moscatelli - Candidato Sindaco Articolo 97


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