L’evento, nato da un’idea del prof. Rocco Schembra, ricercatore di Filologia Classica dell’Università di Torino, e sostenuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, quest’anno si celebrerà venerdì 27 marzo 2026, a partire dalle ore 18:00, in quasi 350 licei classici e 30 licei stranieri.
Il tema scelto per quest’anno è “Homo sum…”, un invito a riflettere sul significato dell’humanitas nel mondo contemporaneo. A questo tema si ispireranno le attività e le performance preparate dagli studenti dei Licei partecipanti finalizzate alla celebrazione del valore formativo della cultura classica.
Ospite della serata sarà il pianista Mirko Signorile che dialogherà con gli studenti e con la prof.ssa R. Piccarreta.
La Notte Nazionale del liceo Classico rappresenta molto di più di un semplice evento celebrativo: è un’esperienza educativa che propone un modo diverso di vivere la scuola, valorizzando partecipazione, creatività e collaborazione.
La locandina dell’evento realizzata dalla prof.ssa Valeria Sanfilippo del liceo Spedalieri di Catania, interpreta il tema di quest’anno per la XI edizione della NNLC attraverso una sintesi visiva che rappresenta il viaggio umano per mare.Una grande figura femminile,l’anima del Mare Nostrum,domina la composizione, arricchita da altri elementi narrativi, formali e simbolici che evocano la complessità del rapporto tra l’uomo e il Mediterraneo, in un’idea di connessione e separazione,speranza e tragedia,sfide avventurose e possibilità di salvezza.
La Notte Nazionale del Liceo Classico è più che una festa. È, innanzi tutto, un modo alternativo e innovativo di fare scuola e di veicolare i contenuti, un puntare su una formazione di natura diversa che non va a sostituire quella tradizionale, ma le si affianca in maniera produttiva e proficua. Il bello della Notte Nazionale non è solo nella Notte stessa, ma nei lunghi e laboriosi preparativi che la precedono, che fanno sì che gli studenti identifichino i locali in cui quotidianamente vivono le ansie e le aspettative di un cammino di studio, faticoso ma gratificante, con un ambiente ludico, in cui cultura vuol dire gioia, piacere di condivisione, rispetto dei tempi e delle parti. Tutti assieme,in una Italia,e non solo,finalmente unita nell’ideale di difesa,promozione e salvaguardia delle nostre radici più autentiche,quelle della civiltà greco-romana.
