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Comunali, Galiano apre il comitato e «una nuova stagione»

«Trani merita una nuova stagione», e per inaugurarla - almeno simbolicamente - è bastata una serata in via Mario Pagano, dove ieri è stata aperta la sede del comitato elettorale a sostegno di Marco Galiano, candidato sindaco della coalizione di centrosinistra in vista delle prossime elezioni amministrative. Accanto a lui, una delegazione di peso del panorama politico nazionale e regionale: il senatore Francesco Boccia, capogruppo del Partito Democratico a palazzo Madama; l'ex ministra delle Politiche Agricole Teresa Bellanova; Nico Bavaro, della segreteria nazionale di Sinistra Italiana; e Letizia Morra, coordinatrice provinciale del Movimento 5 Stelle.

BELLANOVA: AGRICOLTURA E WELFARE

Teresa Bellanova ha scelto di declinare il proprio sostegno a Galiano intorno a due assi tematici: la qualità della vita per le fasce più deboli e il futuro dell'agricoltura. «Significa sostenere una persona per bene con progetti che puntano a spostare ancora più avanti la qualità della vita in questa città», ha detto, sottolineando come un sindaco sia «la prima istituzione» che i cittadini incontrano, e debba dunque possedere «capacità di ascolto, capacità di sintesi e capacità di relazionarsi con i livelli istituzionali superiori».

Sul fronte agricolo, Bellanova ha richiamato il tema della riconversione dei reflui depurati in acque irrigue - progetto già avviato dall'amministrazione uscente -, ricordando che «l'acqua è un bene esauribile e parlare di agricoltura oggi significa parlare di futuro, innovazione e personale qualificato. C'è bisogno di ingegneri, di chi sa prendere il prodotto, trasformarlo e farlo arrivare nei mercati dove ci sono i consumatori che si possono permettere il costo del made in Italy. Il ruolo del sindaco, in questo scenario, è quello di collettore di informazioni, capace di tradurle in linee politiche da far valere in tutte le sedi opportune».

GALIANO: POVERTÀ, CASA E OSPEDALE

Marco Galiano ha affrontato i temi della nuova povertà, dell'housing sociale e della sanità. Sulla questione abitativa, ha indicato una strada che va oltre il semplice riutilizzo del patrimonio comunale: «Dobbiamo fare un ragionamento di housing sociale - ha spiegato -, connettere i luoghi dove le persone possono andare a vivere dignitosamente, creare servizi, fare in modo che portare le periferie al centro non significhi soltanto uno slogan, ma avere sotto casa tutto ciò di cui si ha bisogno per vivere un'esperienza di cittadinanza». Ha citato, tra le opportunità concrete, il cantiere in corso per la trasformazione dell'ex casa dei custodi di villa Guastamacchia in alloggi temporanei.

Sul tema ospedaliero, pur riconoscendo che la sanità non è di diretta competenza del Comune, Galiano ha indicato nel ruolo del sindaco una leva tutt'altro che trascurabile: «Bisogna prendere in mano questo dossier e far capire alla Regione Puglia che Trani, città capoluogo, non può non avere presidi territoriali che funzionino in maniera sempre più efficace».

Interrogato sul questionario del Giornale di Trani che lo vedrebbe primo, ma costretto al ballottaggio, Galiano ha glissato con pragmatismo: «L'unico sondaggio di cui ho bisogno è incontrare le persone e sentire quello che mi raccontano».

IL CASO DE LEO E IL CODICE ETICO

La serata ha offerto anche l'occasione per fare chiarezza su un caso che nelle ore precedenti aveva animato il dibattito locale: la possibile candidatura, in una delle liste a sostegno di Galiano, di un ex consigliere proveniente dalla Lega. Il riferimento è a Gianni De Leo, sul cui nome si è aperta una riflessione interna alla coalizione in relazione al cosiddetto codice etico, strumento già adottato dal Movimento 5 Stelle in Regione Puglia.

Galiano ha preferito non personalizzare la questione: «Ritengo che non sia compito del candidato sindaco intervenire sulla candidatura di una persona piuttosto che di un'altra. Siamo una coalizione accogliente, che non ha problemi di alcun genere. Se ci sarà qualcosa da comunicare, lo faremo nella maniera più corretta ed efficace».

Boccia ha confermato la linea: «Il Pd garantisce. La valutazione la farà il candidato sindaco, e noi lo sosterremo in qualsiasi cosa decida. Veniamo da anni in cui ci sono state persone che hanno confuso l'amministrazione con un luogo dove non mettersi al servizio. Marco Galiano è la garanzia di trasparenza, pulizia, serietà e onestà».

M5S E AVS: PIENO SOSTEGNO

Letizia Morra ha confermato senza esitazioni l'appoggio del Movimento 5 Stelle: «Pieno sostegno a Marco Galiano, perché sono sicura che incarna gli stessi valori per cui il Movimento 5 Stelle è conosciuto». E ha richiamato l'esperienza regionale come modello replicabile a livello locale, sottolineando «l'importanza che i valori di legalità vengano sanciti e rispettati», e anticipando che il documento che a Trani potrà prendere il nome di codice etico sarà uno strumento che Galiano «farà rispettare appieno».

Un’immagine che è stata rafforzata da Nico Bavaro (Componente della Segreteria Nazionale Sinistra Italiana), il quale ha ripercorso la genesi politica del candidato: dalle radici ideologiche maturate tra le strade del G8 di Genova fino alla vocazione sociale, consolidata in una vita spesa nel mondo della scuola prima come insegnante e poi come preside. 

BOCCIA: «ARIA NUOVA»

Francesco Boccia ha chiuso il cerchio con una lettura di respiro più ampio: Trani, a suo dire, rappresenta oggi un tassello di un progetto politico che ambisce a costruire, dal basso, un'alternativa alla destra «in Italia e nel mondo». «C'è aria nuova - ha detto -, c'è una bella classe dirigente e il Partito Democratico sarà il motore di questa nuova stagione». Ha poi reso omaggio all'amministrazione uscente: «Abbiamo ringraziato Amedeo Bottaro. È stato il sindaco del Pd, amato e rispettato. Ha aperto una stagione, ora se ne apre un'altra, e lui ha già cominciato a fare sintesi politica dove prima non c'era».

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