«Abbiamo la possibilità di riempire spazi investigativi importanti, ma servono uomini e competenze adeguate»: è questo il messaggio centrale del procuratore Renato Nitti emerso durante la giornata di formazione sulla polizia ambientale svoltasi a Trani, con circa 220 operatori.
Nitti ha evidenziato come la nuova normativa consenta finalmente di colmare le lacune tra reati minori e grandi traffici di rifiuti, prima difficili da inquadrare, permettendo indagini più efficaci. Tuttavia, ha sottolineato la necessità di rafforzare gli organici della polizia locale, spesso con carenze superiori al 50 per cento, e di accrescere la considerazione del loro ruolo.
Nel corso dell’incontro è emerso che il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti è articolato e coinvolge cittadini, imprese e traffici interregionali. L’assessore regionale all'ambiente Debora Ciliento ha ribadito l’importanza di affiancare alle sanzioni un’azione educativa e una riorganizzazione del ciclo dei rifiuti.
Il comandante della Polizia locale, Leonardo Cuocci Martorano, ha richiamato le difficoltà operative legate alle risorse limitate, mentre il sindaco Amedeo Bottaro ha sottolineato le opportunità offerte dalla legge 147/25, in particolare sull’uso di fototrappole e videosorveglianza per contrastare l’abbandono illecito.
In chiusura, l’assessore Domenico Briguglio ha annunciato il possibile arrivo di nuovi vigili, puntando anche su una maggiore comunicazione dei risultati ottenuti.







