Il mondo del calcio piange la scomparsa di Rodolfo Conte, figura emblematica che ha saputo coniugare il talento atletico con una profonda preparazione accademica. Nato a Brindisi nel 1945, Conte ha vissuto una carriera d'eccellenza partendo dal campo come centrocampista, vestendo le maglie di Brindisi, Taranto e Casertana, per poi distinguersi come tecnico di grande spessore. Laureato in Lettere e diplomato Isef, è stato soprannominato il Professore per la sua cultura e un approccio al calcio che univa competenza tecnica e valori umani.
A Trani il suo nome resterà per sempre legato a una delle pagine più gloriose della storia sportiva cittadina. Sotto la sua guida, la Polisportiva ottenne la storica promozione in C2, diventando una realtà temuta e rispettata nel panorama calcistico nazionale.
Il ricordo del giornalista Franco Caffarella (foto di lui mentre intervista il compianto allenatore) ne delinea il profilo di autentico gentiluomo. «La scomparsa di Rodolfo Conte, storico allenatore della Polisportiva Trani, mi addolora profondamente. Quando per anni segui un campionato, dal martedì alla domenica, non puoi non legati alle persone, specialmente se si tratta di autentici gentiluomini. Nei primi anni del Trani, io per lavoro ero a Francavilla Fontana e molti martedì Rodolfo mi accompagnava a Trani da Brindisi. Lunghe chiacchierate e tanta passione sportiva. Si era legato a Trani. Dopo aver riportato la Polisportiva in C2 sfiorò la promozione in C1. L'avrebbe meritata. Giocava davvero un bel calcio».
