"UN GIORNO, UN ANNO: ALMANACCO DI TRANI"
“…18 aprile 1889: il Ministero autorizza il Comune di Trani ad ampliare il Piazzale della stazione ferroviaria…””
STORICO: la linea ferroviaria giunge a Trani nel 1864, con l’attivazione della stazione l’11 agosto come capolinea provvisorio della tratta proveniente da Foggia, poi prolungata verso Bari il 26 febbraio 1865. La realizzazione dell’infrastruttura comporta un profondo intervento sul territorio: il Comune di Trani si impegna in una vasta operazione di espropri dei fondi necessari al passaggio dei binari, affidata alla società costruttrice A. Vanotti e Finardi di Milano, operante per conto della Società per le Strade Ferrate Meridionali. Tra le principali difficoltà tecniche si segnala la costruzione del viadotto sulla lama Patierno, tra Trani e Bisceglie: un’opera imponente, con nove archi e una lunghezza di oltre 147 metri, simbolo della complessità ingegneristica dell’intervento. L’inaugurazione della tratta Barletta–Trani è accompagnata da una solenne manifestazione cittadina, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose. Il sindaco Giovanni Beltrani, in un messaggio indirizzato a Vittorio Emanuele II, sottolinea il valore della ferrovia come strumento di unità nazionale e progresso per il territorio. Negli anni successivi emergono tuttavia criticità strutturali e organizzative. Già nel 1897, il sindaco Giuseppe Sarlo, raccogliendo le istanze di circa 300 cittadini, chiede alla Direzione delle Ferrovie interventi migliorativi: una pensilina per i viaggiatori, l’ampliamento dei locali e un’illuminazione più adeguata, evidenziando l’importanza crescente della stazione nel sistema dei trasporti locali. Le condizioni della struttura restano al centro del dibattito anche nei primi anni del Novecento. Il deputato tranese Cataldo Malcangi interviene più volte in Parlamento (1908 e 1909) per denunciare i disservizi, in particolare nella gestione del traffico merci e nella carenza di carri ferroviari, fondamentali per il commercio agricolo del territorio. Nel corso del tempo, la stazione viene progressivamente adeguata: negli anni 1929-1930 si procede al raddoppio del binario sulla tratta Bari–Barletta, con ulteriori espropri nelle zone di Contrada Cappuccini e Torrente Antico, mentre nel 1926 lo scalo tranese ottiene il primo premio in un concorso per l’abbellimento delle stazioni ferroviarie del compartimento di Bari. Parallelamente cresce il traffico: già nel 1923 si registrano quasi 300.000 viaggiatori annui, a conferma del ruolo sempre più centrale della ferrovia nella vita economica e sociale della città.
ANEDDOTI
Nella prossima puntata di “Tra strade e storie, pillole di tranesità” si parlerà del Piazzale della Stazione, ovvero Piazza XX Settembre.
BIBLIOGRAFIA e SITOGRAFIA
Per la realizzazione di questa rubrica si desidera esprimere un sentito ringraziamento al sig. Saverio Cortellino.
In copertina, l’interno della stazione ferroviaria (1899, per gentile concessione del sig. Saverio Cortellino).
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