La sicurezza alimentare e gli stili di vita delle nuove generazioni sono stati i temi centrali del convegno «Report: Hbsc e sicurezza alimentare dal campo alla tavola», svoltosi presso la biblioteca comunale.
L'evento, moderato dalla giornalista Luisa Migliaccio, ha offerto un'importante occasione di confronto tra istituzioni ed esperti della Asl Bt e di Puglia salute per analizzare la filiera produttiva e lo stato di salute della popolazione scolastica.
L'assessore della Città di Trani, Irene Cornacchia, ha aperto i lavori sottolineando l'importanza della consapevolezza nelle scelte quotidiane. «Questi incontri vengono promossi per permettere alla gente di essere informata - ha dichiarato l'assessore - perché quando si conosce meglio si può scegliere con più consapevolezza. Oggi sono stati presentati i risultati di uno studio internazionale in collaborazione con l'Organizzazione mondiale della sanità. Se lo stile di vita dei nostri giovani presenta delle criticità, noi adulti siamo chiamati ad aiutarli a correggerle: le correzioni di oggi migliorano il futuro della salute di tutti».
Il dibattito tecnico è entrato nel vivo con gli interventi di Giacomo Stingi, facente funzione direttore del Sian (Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione), e Carlo Pasquale Sileo, dirigente medico della stessa struttura.
Sileo si è soffermato sul lavoro costante svolto per garantire standard di sicurezza eccellenti, partendo direttamente dal monitoraggio del territorio. «Dovremmo cominciare a comprendere quello che succede nei campi - ha spiegato il dirigente medico - poiché il nostro servizio si occupa anche della campionatura degli ortaggi per valutare i residui dei fitosanitari. Senza questo controllo alla fonte, non potremmo mai tutelare davvero la salute del consumatore».
Particolarmente attesa è stata l'analisi dei dati Hbsc (Health behaviour in school-aged children), illustrata da Giacomo Stingi. Il monitoraggio, fondamentale per orientare le politiche sanitarie nazionali, ha evidenziato alcune tendenze preoccupanti in Puglia, in linea con la media nazionale.
«Ogni quattro anni costruiamo una politica sanitaria basata sulla conoscenza dei ragazzi - ha osservato Stingi - e i dati ci dicono che si è abbassata l'età per quanto riguarda il consumo di sigarette elettroniche, che hanno ormai sorpassato il fumo tradizionale. C'è stato un sorpasso di genere: le ragazze fumano molto di più dei ragazzi». Sul fronte alimentare, i dati mostrano un legame diretto tra le cattive abitudini e i problemi fisici: «Il 10% dei ragazzi non fa colazione - ha aggiunto il direttore del Sian - e questo dato correla negativamente con il sovrappeso e l'obesità, ricalcando le stime nazionali».
L'incontro si è concluso con l'auspicio di un dialogo sempre più stretto tra istituzioni e cittadini, affinché la prevenzione diventi un pilastro condiviso per la crescita delle nuove generazioni.
