Irene Cornacchia, assessore comunale uscente con deleghe a mobilità, parcheggi, innovazione tecnologica e benessere del cittadino, si ricandida nella lista PER Trani, a sostegno del candidato sindaco Marco Galiano, e lo fa con un programma già definito nei suoi tratti essenziali, maturato nel corso del mandato che si sta per concludere: «Dobbiamo lavorare sulla mobilità sostenibile», dice, e da lì parte per disegnare «una Trani diversa, più vivibile, meno intasata, più attenta alla qualità della vita di chi la abita e di chi la visita».
LA CITTÀ SOSTENIBILE
Il modello cui guarda Cornacchia è quello delle grandi metropoli europee, da Parigi in poi, declinato ovviamente alla scala di una città come Trani.
L’obiettivo è di migliorare gli spostamenti quotidiani, rendere le strade più sicure e costruire una mobilità sempre più sostenibile per cittadini e visitatori.
Si tratta del cosiddetto sistema integrato di mobilità condivisa - bike sharing, scooter sharing, car sharing con vetture elettriche di piccole dimensioni - governato da un biglietto unico con il quale il cittadino può accedere a tutti i mezzi disponibili sul territorio.
Il tutto sostenuto da una piattaforma digitale, un'applicazione, che consenta a chiunque di pianificare il proprio spostamento da un capo all'altro della città, dalla zona del Lido Colonna alla cattedrale, passando per le scuole, i presidi sanitari, i supermercati, con la certezza di trovare il mezzo giusto nel posto giusto. «La cittadina esce di casa, prende la minicar elettrica oppure lo scooter, fa quello che deve fare, torna - spiega l'assessore -. Si riducono notevolmente i tempi di percorrenza, l’intasamento delle strade e il numero di auto per nucleo familiare».
Un'attenzione particolare è riservata alle categorie fragili e al pendolare che arriva da fuori città: l'idea è che chi raggiunge Trani in treno o in auto possa lasciare il veicolo in un'area di sosta periferica o centrale (Hub) e proseguire verso il luogo di lavoro con uno dei mezzi condivisi, magari in compagnia di un collega. «Anziché un occupante per auto - osserva Cornacchia - si arriva a destinazione in due o tre, inquinando la metà».
E’ in studio un piano di ottimizzazione, rimodulazione ed estensione del servizio TPL urbano, senza aggravio per le casse comunali, e con vantaggi dal punto di vista ambientale (riduzione delle emissioni tossiche) e della salute pubblica.
IL NODO PARCHEGGI
Sul fronte della sosta, l'assessore è impegnata ad accelerare i tempi per la messa a gara del parcheggio interrato, la cui procedura è già avviata. «Sto diventando assillante con quell'ufficio - ammette - affinché la gara possa partire subito». Nel medio periodo, la visione è quella di parcheggi sotterranei o multipiano in più punti della città, a partire dall'area antistante il Municipio, e di aree di sosta temporanea a sud, da ricavare su suoli privati attraverso manifestazioni di interesse, da attrezzare come park and ride abbinati ai mezzi elettrici condivisi.
IL DECORO E IL QUARTIERE EBRAICO
Mobilità e decoro urbano sono, nell'impostazione dell'assessore, due facce della stessa medaglia: meno auto parcheggiate in modo selvaggio significa strade più ordinate, un centro storico più fruibile, una città più accogliente per il visitatore. «Ogni volta che ho ospiti non tranesi mi dicono che è una cittadina molto bella e tenuta bene - riferisce -. Se miglioriamo questo aspetto, aiutiamo anche il decoro della città».
In quest'ottica si inserisce anche il lavoro avviato quando era presidente della commissione urbanistica su una bozza di regolamento per il decoro urbano, comprensivo di norme sui colori degli edifici nelle aree storiche più antiche e degli arredi.
C'è poi il progetto sul quartiere ebraico: una mostra di street art che, attraverso murales realizzati da un pittore dedicato, racconta la cultura ebraica di Trani. Manca ancora la registrazione del luogo, attesa entro maggio: «Starò lì anche notte e giorno - assicura Cornacchia - diventerò assillante, ma la registrazione deve necessariamente avvenire entro maggio».
IL BENESSERE DEL CITTADINO
L'ultima delega, quella al benessere, è quella forse più vicina alla sensibilità personale dell'assessore. L'idea è semplice: restituire alla città piccoli angoli di respiro, aree pensate per il riposo, la lettura, la socialità lenta. Ne è un esempio la piazzetta di viale dei Gemmis, dove Cornacchia avrebbe voluto installare una filodiffusione di musiche rilassanti, pensata per i genitori che aspettano i bambini dell'asilo vicino, per gli anziani che cercano un posto tranquillo all'aria aperta.
«Sono luoghi già molto vissuti - osserva -. Basterebbe poco per renderli ancora più accoglienti». Un'attenzione al quotidiano che, nelle intenzioni della candidata, dovrebbe diventare il filo conduttore dell'intero mandato: meno grandi annunci, più cura dei dettagli che fanno la qualità della vita.
Infine, continuare con incontri informativi aperti ai cittadini, sulla scia di quelli già conclusi, dove affrontare tematiche diverse da quelle sanitarie (malattie croniche, malattie rare, sicurezza alimentare, stili di vita) a quelle sociali così da creare un dialogo tra Istituzioni ed Enti per sostenere le produzioni locali di qualità così da rafforzare il legame con il territorio e poter meglio investire su futuro della nostra comunità.
Articolo pubbliredazionale
