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Comunali, M5s rompe con Csx e va da solo: Branà è il quinto candidato sindaco

«Noi siamo certezza, non promessa». Con queste parole Vito Branà ha ufficializzato la rottura del Movimento 5 Stelle con la coalizione di centrosinistra che sostiene la candidatura a sindaco di Marco Galiano, annunciando la propria discesa in campo, in solitaria, alla guida del simbolo pentastellato, esattamente come accadde nel 2020.

La decisione, definita dallo stesso Branà «dolorosa», arriva dopo settimane di trattative all'interno del tavolo delle forze progressiste e si consuma su un punto ritenuto non negoziabile dal Movimento: l'ingresso nella coalizione di esponenti provenienti dal centrodestra.

IL PERCORSO NELLA COALIZIONE

Il Movimento 5 Stelle aveva accettato di sedersi al tavolo delle forze progressiste con una serie di condizioni ben precise, messe sul piatto sin dall'inizio. La coerenza della coalizione, il rifiuto del trasformismo, un perimetro politico definito e la sottoscrizione di un codice etico fondato su valori non negoziabili, con l'etica pubblica e la legalità al centro, insieme a un programma condiviso.

«Abbiamo messo tutto il nostro impegno per la nostra Trani con lealtà e trasparenza - ha spiegato Branà - con il tavolo delle forze progressiste che governano oggi la regione con Antonio Decaro». Il punto di partenza era la consapevolezza di aver trascorso undici anni all'opposizione dell'amministrazione Bottaro: un dato di coerenza che il Movimento rivendicava come presupposto imprescindibile per qualsiasi alleanza.

LA ROTTURA

Con il passare dei giorni e dopo la formalizzazione della candidatura di Marco Galiano, il clima sarebbe cambiato radicalmente. Secondo Branà, si è passati dai valori fondativi della coalizione a quella che definisce «la mera conta dei voti potenziali», aprendo le porte a soggetti che, fino a poche settimane fa, militavano nel centrodestra.

«Per noi era inaccettabile e soprattutto poco coerente con i nostri valori e principi - ha dichiarato - accettare il fatto che chi fino a poche settimane fa vestiva la casacca del centrodestra, la casacca della Lega Nord, potesse far parte della nostra coalizione». Il Movimento ha precisato che non si trattava di un veto alle persone, ma al fenomeno del trasformismo in quanto tale: «Il Movimento non condivide alcun valore o principio con le destre».

LA CANDIDATURA

Branà ha dunque ufficializzato la propria candidatura a sindaco, forte del sostegno del gruppo che lo circonda e della coordinatrice territoriale Caterina di Cugno. L'appello è rivolto, nelle sue parole, «a tutti i cittadini veramente liberi della nostra città», a quanti credono nel fronte progressista come realtà distinta dalla destra anche a livello locale e a quanti conoscono direttamente il lavoro svolto in sei anni di opposizione in consiglio comunale.

Nei confronti di Marco Galiano, che Branà ha definito «persona che stimo», è giunto un augurio di buona campagna elettorale, a conferma di come la rottura sia stata consumata sui principi e non sui rapporti personali.


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