Il 25 aprile non rappresenta soltanto una celebrazione della memoria storica, ma un impegno concreto contro ogni forma di oppressione attuale. Il Coordinamento Pace e disarmo del Nordbarese, attraverso un comunicato diffuso da Gianni Doria, sottolinea come i valori della Resistenza italiana contro il nazifascismo debbano tradursi oggi in una ferma opposizione alle guerre, alle occupazioni e alle aggressioni che colpiscono diversi popoli nel mondo.
Il documento punta il dito contro le politiche aggressive in Medio Oriente, con particolare riferimento alla drammatica situazione a Gaza, in Cisgiordania e nel Libano meridionale. Lo sguardo si allunga poi verso l'America Latina, denunciando il blocco economico contro Cuba e le violazioni della sovranità nazionale in Venezuela. Non manca un riferimento alla situazione politica in Argentina, dove l'attuale governo viene associato a politiche autoritarie che richiamano ideologie sconfitte proprio dalla Resistenza.
«La Resistenza non è solo un fatto del passato - si legge nella nota - ma un principio universale. È il diritto dei popoli a opporsi all’occupazione, all’imperialismo e alle ingiustizie». Secondo il comitato, la lotta che i partigiani italiani condussero ottant'anni fa rivive oggi nella resistenza dei popoli palestinese, cubano e venezuelano per la propria autodeterminazione.
Coerentemente con queste posizioni, il Comitato Pace e disarmo di Trani ha annunciato la propria adesione al corteo cittadino organizzato per l'ottantunesimo anniversario della Liberazione. L'evento celebra inoltre la nascita della Repubblica e il primo voto alle donne.
Il programma della manifestazione a Trani prevede il concentramento alle ore 10.30 presso la villa comunale. Alle 11.00 inizieranno gli interventi di Antonello Rustico, presidente dell'Anpi Bat, e di Mohammad Afaneh, presidente della comunità palestinese di Puglia e Basilicata. Successivamente, il corteo attraverserà piazza Plebiscito, via Cavour e via Mario Pagano, per giungere in piazza Libertà. Qui la giornata si concluderà con i contributi di Monsignor Giovanni Ricchiuti, presidente di Pax Christi Italia, e di Felice Di Lernia, presidente della sezione Anpi Osvaldo Pillera di Trani.
