Nel corso dell’ultima puntata di Belve, in onda su Rai 2 e condotta da Francesca Fagnani, Sal Da Vinci si è lasciato andare anche a racconti personali e curiosi, tra scaramanzia e mistero. L’artista, reduce dal successo all'ultima edizione del Festival di Sanremo, ha spiegato di non essere particolarmente legato ai riti scaramantici, preferendo «evitarli dal pensiero», ma ha ammesso di credere in alcune presenze.
Tra gli episodi più suggestivi, quello vissuto proprio a Trani. Durante un soggiorno in città, dopo un’esibizione, il cantante ha raccontato di essersi ritrovato nel cuore della notte a fare i conti con strani rumori nella sua stanza d’albergo. Erano circa le tre del mattino quando, mentre stava per addormentarsi, è stato svegliato da un forte colpo. Avvicinandosi alla finestra, ha notato le imposte aperte verso l’esterno, nonostante fossero perfettamente agganciate. Tornato a letto, dopo una quindicina di minuti, un secondo rumore lo ha nuovamente allertato, ma anche in quel caso, guardando fuori, non ha riscontrato alcuna presenza nella piazza sottostante.
A quel punto, ha scelto un approccio insolito: ha iniziato a parlare ad alta voce, rivolgendosi a quella che ha definito una «anima buona», chiedendole bonariamente di lasciarlo riposare. Un tentativo di “fare amicizia” con quella presenza che, a suo dire, avrebbe funzionato: da quel momento, infatti, è riuscito a dormire serenamente fino al mattino.
Nel corso dell’intervista non è stato specificato l’albergo in cui si sarebbe verificato l’episodio. Sal Da Vinci era stato ospite a Trani il 5 agosto 2025, in piazza Re Manfredi, con il tour “Stasera che sera”.
Quello raccontato dal cantante si inserisce in una lunga tradizione di storie e racconti legati al mistero in città. A Trani, infatti, non mancano leggende su presenze e fenomeni insoliti: dal celebre fantasma di Armida al Castello Svevo fino ai racconti legati all’ipogeo di San Leucio nella Cattedrale.
E, in tempi più recenti, anche il fenomeno social della “Samara Challenge”, che nel settembre 2019 portò centinaia di persone nei pressi del liceo De Sanctis nella speranza di avvistare la celebre figura ispirata al film horror The Ring, creando non pochi disagi alla circolazione e richiedendo l’intervento delle forze dell’ordine.
Tra suggestione, racconto e un pizzico di ironia, l’episodio di Sal Da Vinci riaccende così il fascino di una Trani sospesa tra storia, tradizione e… qualche mistero di troppo!
