«Undici anni fa avevamo detto in campagna elettorale di ripartire dal mare. Non era solo uno slogan, ma un impegno concreto verso la nostra città». Con queste parole il sindaco uscente Amedeo Bottaro, a meno di un mese dal voto che chiuderà la sua seconda consiliatura, tira le somme di un percorso avviato nel 2014 e culminato con i lavori di Costa Sud, opera che collegherà il litorale di Trani a quello di Bisceglie lungo un tratto costiero fino a qualche anno fa inaccessibile.
«Non era solo uno slogan», ribadisce Bottaro, ed è su questo che il primo cittadino vuole essere misurato. Due mandati nei quali, a suo dire, la città ha recuperato un rapporto interrotto con il proprio mare: l'abbattimento dell'ex distilleria Angelini, definita «un mostro impattante e degradato», ha restituito respiro a un tratto di litorale che ne era stato privato per anni; parallelamente, altri interventi hanno reso più accessibili e fruibili lunghi segmenti della costa, con ricadute dirette sulla qualità della vita dei residenti e sull'attrattività turistica della città.
Il capitolo conclusivo di questa stagione è Costa Sud, il progetto che il sindaco annuncia come «tassello fondamentale» di una visione complessiva. «Tra qualche settimana mostreremo alla città quest'opera attesa da anni», dice Bottaro, anticipando il completamento dei lavori. Il cantiere non è stato privo di ostacoli: oltre settanta espropri necessari per tracciare il camminamento nell'area delle conche, un territorio delicato sotto il profilo naturalistico e storicamente segnato dalla presenza di cancelli e muri privati che tagliavano fuori i cittadini dalla riva.
Il risultato, nelle intenzioni dell'amministrazione, non è una semplice infrastruttura: «È un nuovo modo di vivere il mare - spiega il sindaco - più continuo, più inclusivo, più vicino alle persone». Un collegamento fisico fra due città che diventava, nei fatti, anche una scommessa politica: dimostrare che quegli impegni del 2014 non erano rimasti sulla carta.
A meno di un mese dal voto, il tono di Bottaro è quello di chi consegna un bilancio più che di chi apre una campagna elettorale. «Grazie a chi ha creduto in questo percorso, a chi lo ha sostenuto e anche a chi lo ha criticato con spirito costruttivo», dice, in un commiato che non rinuncia a rivendicare il lavoro fatto, ma lascia aperta la porta al giudizio della città. «Il futuro di Trani continuerà a passare da qui, dal suo mare e dalla capacità di prendersene cura ogni giorno»: parole che suonano insieme come un consuntivo e come un auspicio, in attesa che siano gli elettori a trarre le proprie conclusioni.

