«È inaccettabile che un tavolo di confronto professionale si trasformi in un club privato». Con queste parole, il candidato sindaco Angela Mercorio esprime il proprio sconcerto per la sua esclusione da un incontro fra i candidati alla guida della città, svoltosi con ingegneri e architetti secondo quanto riferisce. Al tavolo erano presenti i candidati Marinaro, Galiano, Guarriello e Branà. L'unica assente, a quanto si apprende, era proprio la Mercorio, non invitata, né informata.
Stando quanto riferisce l'interessata, sarebbe stato il candidato Marinaro ad avviare l'iniziativa, inviando una comunicazione ufficiale a mezzo Pec per richiedere l'incontro con la categoria. Gli altri candidati presenti si sarebbero prontamente accodati alla richiesta. Ciò che resta da chiarire è perché il coordinamento del tavolo non abbia ritenuto doveroso, a quel punto, estendere il confronto all'intera rosa dei candidati, includendo la Mercorio al pari degli altri.
L'episodio solleva interrogativi che vanno al di là della singola vicenda. Se la partecipazione è stata sollecitata attraverso canali ufficiali, non si comprende in base a quale criterio l'invito o l'estensione del confronto non abbia seguito principi di equità e inclusione nei confronti di tutti i profili in campo. La Mercorio, infatti, vanta i medesimi requisiti e la medesima legittimazione democratica degli altri candidati presenti.
Dal fronte della Mercorio si richiede ora un chiarimento immediato da parte degli organizzatori in merito alle modalità di gestione delle convocazioni. La candidata ha annunciato che nella giornata odierna saranno inviate formali richieste di chiarimento a mezzo Pec agli ordini professionali interessati, alla Prefettura e alla commissione elettorale. Contestualmente, sarà notificata una diffida formale per l'esclusione dall'incontro pubblico, con richiesta di accesso agli atti.
«Ritengo che il confronto pubblico debba fondarsi su trasparenza, correttezza e rispetto delle regole - dichiara Mercorio -. Se qualcuno pensa di poter operare diversamente, troverà una risposta ferma e nelle sedi opportune».
