Il Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri di Bari, avente competenza areale sul Capoluogo di Regione e sulla provincia di Barletta-Andria-Trani, nei mesi scorsi, ha ispezionato 45 aziende e verificato la posizione di 124 lavoratori, 6 dei quali risultati non contrattualizzati (lavoro sommerso) con conseguente applicazione della sospensione dell’attività imprenditoriale, della sanzione amministrativa variabile da 2500 a 3000 euro e della maxi sanzione di 3900 euro per ciascun lavoratore irregolare.
L’attività di vigilanza ha interessato prevalentemente i settori dell’edilizia e del comparto agricolo, nell’ambito di interventi diretti a garantire il rispetto della normativa lavoristica e previdenziale.
Le criticità riscontrate più frequentemente riguardano la formazione e l’informazione delle manovalanze, l’omessa vigilanza sanitaria, l’omessa redazione o aggiornamento del documento di valutazione dei rischi (DVR), della documentazione di cantiere, Piano operativo di sicurezza (POS), Piano di sicurezza e coordinamento (PSC), le misure volte a prevenire gli infortuni (viabilità e recinzione del cantiere, sistemi di ritenuta contro il rischio di caduta dall’alto).
Attività sospesa per 13 aziende per gravi violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza (8), per l’impiego di personale senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro (3), ricorrendo entrambe le condizioni (2).
Complessivamente ammonta a 450.000 euro circa l’importo delle sanzioni.
I controlli proseguiranno nei mesi successivi in tutti gli ambiti produttivi per assicurare la legalità, la correttezza e la trasparenza del mercato del lavoro.
