Questa mattina alle 8:30, 527.747 studenti italiani vivranno uno dei momenti più attesi e temuti della loro carriera scolastica: l'inizio degli esami di maturità. Dopo settimane di ripasso intenso, notti insonni e ultimi confronti con compagni e insegnanti, è finalmente arrivato il momento di mettersi alla prova.
La prima prova scritta, comune a tutti gli indirizzi di studio, è quella di Italiano. I maturandi si confrontano con sette tracce suddivise in tre tipologie: due analisi del testo, una poetica e una in prosa; tre temi argomentativi; e due tracce dedicate all'attualità e alle grandi questioni del mondo contemporaneo.
I ragazzi, intervistati all'ingresso del Liceo De Sancits, si sono detti convinti che tra le possibili tracce potessero comparire figure centrali della letteratura italiana del Novecento come Luigi Pirandello o Italo Svevo, autori particolarmente studiati durante l'ultimo anno e considerati tra i più probabili candidati per l'analisi del testo.
In questi momenti, tra emozione, ansia e speranze, ogni studente cerca di mantenere la calma, consapevole che questo passaggio rappresenta un ponte verso il futuro. Nonostante le paure legittime, si respira anche un clima di sfida e la voglia di dimostrare quanto appreso durante anni di studio.
A rendere ancora più speciale la vigilia dell'esame è stata la tradizionale "Notte prima degli esami", svoltasi ieri sera presso il Monastero di Colonna. Decine di maturandi si sono ritrovati sul piazzale insieme ai rappresentanti delle istituzioni cittadine per condividere le ultime ore prima della prova che segna la conclusione del percorso scolastico.Ad aprire la serata è stato il sindaco Marco Galiano, che ha rivolto ai ragazzi parole di incoraggiamento e vicinanza: «Godetevi questa esperienza perché non tornerà più. È un momento che racconterete negli anni».
La serata è poi proseguita con un intenso momento di preghiera guidato dai sacerdoti della comunità. Grazie a don Michele Pio Castagnaro, gli studenti hanno partecipato a un atto di affidamento al Signore chiedendo serenità, lucidità e coraggio per affrontare gli esami e le scelte future.
A ciascun maturando è stato inoltre donato un braccialetto ricordo dell'incontro, che molti ragazzi hanno deciso di indossare oggi durante l'esame come piccolo portafortuna. Un gesto semplice ma carico di significato, diventato simbolo di condivisione, amicizia e sostegno reciproco in una giornata tanto importante.
