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De Laurentis: «Il mio "no" al Pug, coerente, motivato e senza compromessi»

IO C'ERO? ma ho votato NO al PUG (Piano Urbanistico Generale), "no" a questo PUG.
C'erano tante ragioni per votare in maniera diversa, in maniera favorevole od anche astenersi.
? stata una scelta difficile e sofferta, favorita dall'essere un uomo libero. Libero da interessi particolari in edilizia, diretti ed indiretti. Libero perché non è in maggioranza. Penso a quel assessore che ha inviato al sindaco ben 3 lettere, a quei consiglieri di maggioranza che hanno dichiarato in consiglio il loro dissenso, a quelli che hanno presentato osservazioni ma che, poi tutti insieme, non hanno potuto far altro che votare "SI".
Sarebbe stato facile votare "SI". Mi sarei fatto tanti amici. Amico di una amministrazione potente, di qualche cittadino che crede di poter acquistare una casa a basso prezzo, magari costruire una casetta in campagna e, certamente, mi sarei guadagnato anche l'amicizia di qualche imprenditore. Del resto serve sempre un amico in più.
Sarebbe stato altrettanto facile astenermi, con valide motivazioni come hanno fatto altri. ? un modo, credo, per non inimicarsi nessuno. Quello che però io definisco un voto/non voto, un vorrei ma non posso, che a volte si fa ma, sul PUG che condizionerà la città per i prossimi 20 anni, no, non era possibile.
Io ho scelto di votare "NO". Ho scelto di votare con coerenza su di un provvedimento che abbiamo sempre contestato. Per come è nato, per come si è modificato tante volte senza sapere il perché, per le scelte che ha adottato. Ricordo che già in precedenza, Trani aveva un Piano adottato. Si è scelto di annullare tutto e ricominciare daccapo, provocando, a mio parere, il prolungamento del blocco dell'edilizia per ulteriori 7 anni, ad oggi, durante i quali hanno potuto costruire in pochi, e poco, malgrado vi fossero piani di lottizzazione già presentati. Situazione, questa, che sarebbe una della cause indirette della crescita alle stelle dei prezzi delle case.
Ho scelto di votare "NO" perché credo che la città sperasse tanto che si realizzassero finalmente quei servizi collettivi, promessi dai costruttori quando hanno venduto gli appartamenti. Gli stessi che ora verranno autorizzati a costruire su quelli spazi che dovevano essere pubblici.
Ho votato "NO", perché non hanno voluto prevedere che, in tutti questi spazi (cosiddette Aree a Vincolo Caducato), vi fosse almeno una parte destinata ad edilizia agevolata e/o convenzionata, l'unica che "obbliga" a contenere i prezzi. Insomma, gabbati due volte, con il consenso di chi avrebbe dovuto difenderci, l'Amministrazione.
Ho votato "NO" per tanti motivi, anche per i tanti danneggiati e/o dimenticati che sono rimasti inascoltati. C'erano tante ragioni per votare diversamente. Io ho scelto le ragioni del cuore di un uomo libero, criticabili quanto volete, ma libere. Nel bene o nel male, è stata una scelta fatta con convinzione, con passione e con amore, verso la mia città, in cui sono "nati" e crescono i miei figli.

Mimmo De LaurentisConsigliere comunale PSDIdella città di TRANI


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