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Marinaro (Dca) su cementeria «Da Tarantini solo proclami e incoerenza programmatica»

L’annuncio pomposo del Sindaco affidato, a cose fatte, direttamente alla stampa ed al web, prima ancora che ad altre istituzioni o persone che fanno parte della sua stessa maggioranza. Comunicazioni che non potevano non sollevare d’impeto un nugolo di polemiche, perplessità, insoddisfazioni e costernazioni. Tutte le varie parti politiche di opposizione (e non solo) girano e discutono sull’improvvisazione della decisione ed intorno alle potenziali caratteristiche, alle problematiche ambientali prima ancora di vedere con chiarezza le carte progettuali.

E’ il solito gioco del gridare “al lupo, al lupo” di antica leggenda letteraria? Il sottoscritto consigliere Dino Marinaro guarda a qualcosa che va ancora oltre a quanto innanzi, va oltre anche alla possibilità di occupare 50, 70 o 100 unità lavorative che certamente non sarebbero tutte di Trani così come abbiamo già avuto modo di vedere per le assunzioni per gli altri servizi pubblici. Dino Marinaro si interroga ed interroga l’Amministrazione: Ma come, un gran entusiastico battage per l’approvazione del nuovo PUG, si è finalmente iniziata la sua attuazione con l’approvazione del primo PUE, siamo in attesa del “necessario piano dei servizi” (progetto essenziale per una città che guarda al futuro e che a modo di vedere di questo consigliere comporterebbe per la sua realizzazione molta occupazione e la cittadinanza tutta potrebbe usufruire ed avvantaggiarsi di quei giusti criteri di vivibilità che una città moderna e proiettata nel futuro deve avere in tutti i suoi quartieri) e già parliamo di variazione al PUG appena approvato? Se la realizzazione di una cementeria fosse una idea vecchia gli strateghi comunali l’avrebbero in qualche modo sistemata nel nuovo PUG.

Ma come abbiamo in corso il contratto di quartiere 2, in cantiere lavori per il rifacimento di piazze cittadine, di rifacimento di strade, di piano parcheggi, di incremento di attività esplicate da Amet ed Amiu e realizzazione del nuovo porto e poi l’Amministrazione ed il Sindaco lanciano a turno proclami di realizzazioni varie: dal parco eolico alla piattaforma sul mare, dalle centrali a biomasse alla Città d’Arte, dal Centro storico patrimonio Unesco alla realizzazione del termovalorizzatore, dal Teatro comunale ai sovrappassi e sottopassi? Quello che questo consigliere può ritenere alla luce dei fatti è che a questa amministrazione ed a questo Sindaco non restano altro che una stagione di proclami laddove la città di Trani assuma i connotati di una città diversa e con qualcosa di nuovo, se utile o no non interessa. Va bene qualsiasi cosa, tutto, ed il giorno dopo diventa il contrario di tutto!

Trani diventa una città da aggredire da parte degli esterni, non lascia nulla alla fantasia ed alla progettualità dei suoi residenti che invece intendono avere uno sviluppo sociale, culturale, economico, ambientale, e civile più congeniale alle sue antiche tradizioni, al suo antico costume equilibrato, alla sua tradizione di signorilità. Quanto alla realizzazione di una cementeria con gli annessi e connessi che appaiono esclusi oggi ma prevedibili domani non è difficile rivedere l’apparire di vecchi fantasmi (Ecoerre) che aleggiano sulla nostra città da qualche anno con un dispendio di enormi quantità di soldi e di energia da parte di tutta la città di Trani. Meglio sarebbe stato completare una piattaforma per il trattamento dei rifiuti con la realizzazione di un termovalorizzatore di ultima generazione a controllo strettamente ambientale e la realizzazione dell’impianto di biogas. E dire che tutti crediamo di avere trovato la bacchetta magica della felicità.

Dino Marinaro Dca per le autonomie


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