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Consiglio Trani, fine di 25 anni di cause: fra Comune e Verdemare c'è l'accordo

Approvato a maggioranza (23 favorevoli, 3 astenuti, 15 assenti) il provvedimento che chiude con una transazione il lungo contenzioso fra il Comune di Trani e la società Verdemare. La delibera era stata presnetata e ritirata nel corso del precedente consiglio comunale. Durante l’amministrazione Avantario si era provata una soluzione diversa con l’insediamento, nei locali di quell’area riservati al Comune, del Commissariato di polizia: il progetto fallì. Assessore proponente, quello al contenzioso, Pina Chiarello.

Ecco la sintesi degli interventi.

Chiarello. La vicenda nasce nel 1985, con la tipizzazione di un’ampia area, situata fra via Tasselgardo e via Malcangi, una parte della quale sarebbe stata ceduta con locali, gratuitamente al Comune e da questo al liceo classico. La società proponente il progetto ottenne tutti i pareri favorevoli e le parti reciprocamente si impegnarono alla cessione gratuita, così che nel 1989 partirono i lavori. Tanto fu poi confermato anche dalla commissione straordinaria nel 1994, ma la società non ottemperò agli obblighi e da lì si aprì tutta una serie di contenziosi. Nel 2001 l’amministrazione comunale addivenne ad una prima transazione con la società, ma a quel punto fu proprio il Comune a risultare inadempiente nel rispetto della transazione. Così la situazione si complicò e solo con questa amministrazione si sono fatte una serie di conferenze di servizi e riunioni per trovare una soluzione complessiva al problema. La proposta che chiuderebbe ogni problema è della società, ed a mio avviso è molto vantaggiosa sia dal punto di vista pratico, perché concede finalmente alla scuola le aule richieste, sia economico, perché in origine il Comune avrebbe dovuto pagare ben 4 milioni di euro mentre adesso, invece una parte minima al confronto rinunciando ad appena 25 metri quadrati di superficie.

Maiulari. L’amministrazione Avantario già stava ragionando in questi termini e credo si stia giungendo alla decisione più opportuna. L’importante è assicurare alla scuola le condizioni migliori.

Marinaro. L’alea di un giudizio pesante contro il Comune andava evitata. Decisamente meglio pagare 50mila euro e cedere 25 metri quadrati.

Caffarella. Non dimentichiamo che il presunto inadempimento del Comune a me pare attribuibile alla Prefettura, che non si è mai espressa in maniera chiara sul Commissariato in quei locali e, alla fine, ha fatto sì che quella pista non sia più stata battuta. Ma servono garanzie sui diritti storicamente vantati dalla scuola.

Antonino. Io non posso che ringraziare tutti coloro che hanno fornito il loro contributo per risolvere finalmente quest’annosa questione.

Ferrante. Io consiglierei vivamente di inserire la postilla per cui la controparte non ha più nulla a pretendere.

Laurora F. La sensazione è che manchino ancora degli allegati a sostegno della piena validità dell’atto. 

Riserbato. Non è ammissibile che il legale del Comune affermi che la proposta della società Verdemare è vantaggiosa perché pone fine ad una vicenda ventennale dagli esiti incerti. È quasi un prostrarsi che non si può accettare. Chiedo che l’assessore al personale si adoperi da subito per rafforzare la pianta organica dell’ufficio legale del Comune.


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