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Nuove pompe di benzina a Trani, appovata fra le polemiche quella di via Martiri di Palermo

Il consiglio comunale ha approvato la delibera relativa ad un futuro distributore di carburante in via Martiri di Palermo. L’assemblea cittadina si è espressa sulla materia quantunque, secondo la minoranza, non sarebbe stato necessario in considerazione del fatto che le allocazioni di questi impianti sono regolate da leggi regionali e per la loro autorizzazione basterebbe il parere favorevole del dirigente comunale competente.

Ma sempre a proposito di dirigenti, l’opposizione ha lamentato la presunta assenza nella delibera di un parere di regolarità espresso dal comandante della Polizia municipale. Tuttavia il segretario generale Russo, dopo avere ascoltato i chiarimenti del capo dell’Ufficio tecnico Affatato, ha dichiarato che di quel parere si sarebbe potuto fare anche a meno perché il progetto non collide con il codice della strada.

Sempre da parte della minoranza, è stato proposto un emendamento con cui si richiedeva la revisione del piano comunale dei distributori di carburante, onde evitare presunte speculazioni politiche su provvedimenti che non dovrebbero, invece, neanche transitare dal consiglio comunale. Ma la proposta è stata respinta con 8 voti favorevoli, 16 contrari, 8 astenuti e 9 assenti e, da qui, si è arrivati alla scelta da parte della minoranza di non prendere parte alla votazione. A dichiararlo, Fabrizio Ferrante a nome dell’intero centrosinistra.

Molto critica anche la posizione del consigliere di maggioranza Gigi Riserbato: «È un provvedimento viziato dalla mancanza di pareri e che da domani sarà sottoposto all’esame di organi superiori, dal Prefetto all’Albo dei segretari. A rigor di logica dovrei votare contrario, ma in quest’aula vale il principio della buona fede ed allora mi asterrò». Stessa decisione da parte di Marinaro.

Il provvedimento è così passato con 23 voti favorevoli, 3 astenuti (anche il sindaco) e 15 assenti.

Per quanto riguarda le altre due stazioni di servizio previste lungo la statale 16 bis, la minoranza ha scelto la strada dell’astensione perché il dirigente dell’Ufficio tecnico, pur rilasciando parere favorevole ai progetti presentati, ha posto una serie di prescrizioni per evitare un alto impatto ambientale su zone già fortemente compromesse dalla presenza della strada stessa che passa attraverso il territorio urbano e lo profondamente modificato.

La prima delibera è passata con 25 voti favorevoli, 5 astenuti ed 11 assenti. La seconda con 24 favorevoli, 6 astenuti, 11 assenti.


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