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Corato protesta sull'elettrodotto e la sensibilizzazione tocca anche Trani

(n.a) A alla società Terna guardano Trani e Montenegro nell’ambito del protocollo d’intesa recentemente stipulato. La società dovrebbe realizzare l’elettrodotto marino che consentirà ad Amet di distribuire nel nostro territorio la corrente che produrrà sull’altra sponda dell’Adriatico. E intanto a Corato...

È ancora un nodo da sciogliere la vicenda dell'elettrodotto Terna di Corato. Si tratta di una linea elettrica ad alta tensione lunga quasi 6 chilometri che da almeno vent’anni passa per gran parte nella zona 167 sulle teste di tanti cittadini, sfiorando scuole, supermercati, chiese e centri sportivi. Il documento firmato da Comune di Corato e Terna nel Gennaio del 2008 ha stabilito che i tralicci dovranno essere trasferiti in campagna, in una zona definita "di rispetto" e priva di abitazioni. La zona scelta, però, - poche centinaia di metri oltre la ex statale 98 -, pur essendo poco fuori città, è tutt'altro che disabitata. Ci sono case, villette, aziende che vedrebbero irrimediabilmente passare la linea dell'alta tensione a pochissimi metri di distanza, con tutte le conseguenze che si possono immaginare. Per ridurre al minimo l'impatto ambientale e sanitario, il comitato di cittadini della zona 167 e quello dei residenti della zona “cuscinetto”, hanno da sempre chiesto a gran voce l'interramento della linea elettrica. Una richiesta, peraltro, inizialmente sottoscritta – ma sinora non assecondata - anche dallo stesso Comune di Corato nel Pirp - Piano Integrato di Riqualificazione delle Periferie - denominato "Area di collegamento tra il Centro storico e la zona 167".

Per continuare una doverosa attività di vigilanza ed informazione, in concomitanza con il periodo fissato per la partenza di lavori di delocalizzazione della linea elettrica, il Comitato difesa dall'elettrodotto - con il patrocinio della Regione Puglia - ha organizzato il 2 e 3 Luglio 2010 una “due giorni di mobilitazione” per l’interramento della linea elettrica.

Il primo atto si vivrà oggi, alle ore 18.30 presso il Cinema Elìa in Corso Garibaldi a Corato. Relatori saranno il Prof. Leopoldo Silvestroni, Dipartimento di Fisiopatologia Medica dell’Università “La Sapienza” di Roma, la Dr.ssa Simonetta Palleschi, Istituto Superiore di Sanità, il Prof. Livio Giuliani, ISPESL, Centro Ricerche, Monteporzio Catone (Roma) e la Dr.ssa Manuela Lucarelli, ISPESL, Centro Ricerche, Monteporzio Catone (Roma). Previsti gli interventi di Vittorio Fagioli, coordinatore della Rete Nazionale “No Elettrosmog” e di Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia. Invitate a partecipare le Amministrazioni Comunali di Corato, Barletta e Modugno. Barletta e Modugno sono, infatti, i Comuni che nella nostra zona hanno già previsto di interrare una linea elettrica del tutto simile a quella installata a Corato. Le conclusioni saranno affidate all'On. Dr. Lorenzo Nicastro, Assessore Ecologia, Ambiente, Politiche energetiche della Regione Puglia.

Domani, invece, alle ore 10.30 presso la Libreria “La Maria del Porto" in via Statuti Marittimi a Trani, sarà presentato il volume “Non thermal mechanisms and biological effects of electromagnetic fields”, an ICEMS monograph, a cura di Livio Giuliani e Morando Soffritti. Dopo i saluti del Sindaco di Trani, Giuseppe Tarantini, interverrano gli autori del libro Livio Giuliani e Morando Soffritti, il Prof. Leopoldo Silvestroni, Dipartimento di Fisiopatologia Medica dell’Università “La Sapienza” di Roma, la Dr.ssa Simonetta Palleschi, Istituto Superiore di Sanità, Legambiente Puglia e la Rete Nazionale No Elettrosmog. Concluderà l'incontro l'On. Dr.ssa Angela Barbanente, Assessore Assetto del Territorio, Urbanistica della Regione Puglia.


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