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Trani, Marinaro: «Futuro e libertà è la nuova politica. Il sindaco sembra già pronto per nuove elezioni»

«Si avvicina, inesorabilmente, la scadenza del suo mandato ed il Sindaco di Trani torna a fare quello che più sa fare : parlare, fare propaganda, vendere il prodotto. Del resto ha già ampiamente dimostrato alla città, ai cittadini, quello che non sa fare: amministrare.

Possiamo anche ammettere che oggi amministrare una città è molto difficile ma secondo noi egli lo ha fatto in maniera negativa e non è stato neanche fortunato a scegliersi collaboratori che lo aiutassero a fare meno peggio, pur avendo avuto la fortuna e la capacità di avere intorno numerosi yes man.

Il dott. Tarantini torna a parlare a chi?, nel suo comitato elettorale, (chiamarlo partito secondo noi sarebbe sbagliato), ai giovani del centrodestra appassionati, genuini, vogliosi di fare politica e di mettersi al servizio della città, giovani certamente da far crescere per i quali noi dobbiamo avere la massima fiducia e speranza per il futuro (e libertà), ma a questi ragazzi voglio dare un consiglio: la prossima volta che ne avranno l’occasione chiedessero al Sindaco ed al loro consigliere di riferimento di parlare loro anche dei conti economici, dei bilanci e delle casse comunali di Trani, disastrate, chiedessero loro i perché e per causa di chi si è in questa situazione molto critica.

Il Sindaco ha messo il silenziatore sulla città (niente televisione niente radio, nulla deve trapelare dal Palazzo di Città), ma il Sindaco parlasse a questi ottimi giovani di quanto innanzi e delle numerose procedure giudiziarie che investono l’amministrazione presso le varie istituzioni giudiziarie, parlasse dei servizi che non vengono erogati, parlasse della mancanza di lavoro e quali le iniziative dell’Amministrazione a tale scopo, parlasse delle motivazioni di molti esborsi dovuti fuori bilancio, parlasse della povertà in cui versa gran parte della città (molti non pagano anche le bollette della luce così come informa l’Amet dichiarando di avere due milioni di crediti), parlasse della incapacità anche di riscuotere, parlasse del cattivo funzionamento degli uffici comunali, parlasse come fare per eliminare almeno le buche più grosse dalle strade, parlasse delle numerose criticità dell’amministrazione e come fare per evitarle in futuro, parlasse della fame di attività sportive della città e della mancanza di strutture sportive e quali le previsioni in questo campo, e ancora...

E’bello, ma è sufficiente per i tranesi tutti avere alcune piazze belle e non poter parcheggiare ormai anche in periferia e avere tante altre criticità in tutti i quartieri?, aver approvato anni addietro il piano urbanistico generale e non aver avuto da esso alcun beneficio, soprattutto nessun piano dei servizi ( Strumento essenziale per la crescita armonica di una città) ? E se mai avremo dei servizi nei vari comparti su suolo pubblico saranno solo parcheggi e qualche albero per i condomini? Il rovescio della medaglia lo vediamo anche noi: se concediamo le autorizzazioni a costruire chi comprerà con la grave crisi che sembrava dover finire ma che invece aumenta?

Trani, città storicamente di centrodestra, così come lo è il sottoscritto, oggi è politicamente incerta è venuta meno la fiducia verso gli uomini che la rappresentano, non vede all’orizzonte chi possa dargli fiducia, si è allontanata dalla vita pubblica, per fortuna solo pochi guardano verso la parte avversa e molti ormai aspettano l’evolversi del nuovo soggetto politico che sarà Futuro e libertà, che segnerà il ritorno alla politica vera, al confronto, alla discussione, alle decisioni condivise e non imposte, alla legalità, all’etica alla moralità.

I concittadini di centrodestra si pongano la domanda di chi la responsabilità a Trani dell’allontanamento, del disamore, della perdita della passione politica?, a parere non solo nostro la responsabilità deve ascriversi al capo dell’amministrazione comunale, ai dirigenti dei partiti (o meglio dei comitati elettorali), ai consiglieri comunali, alla giunta. E ancora chiedono: saranno gli stessi politici di oggi del centrodestra a chiederci il consenso pur sapendo che hanno amministrato male? Certo ci vuole un bel coraggio a rivotarli o a recarci alle urne.

Ultima annotazione: i cittadini tranesi che ci fermano per strada o che vengono nella nostra sede ci pongono la stessa domanda: come mai il dott. Tarantini è tornato a parlare sulla stampa ed a farsi vedere in TV in concomitanza con la crisi politica nazionale?, forse sperava o spera in un caduta del governo e quindi nuove elezioni e proporsi.

Noi non possiamo far altro che invitare quanti non vogliono arrendersi a questa deriva a collaborare con noi nella speranza di poter avere una città migliore, condizioni di vita migliori, una sana ed efficace amministrazione pubblica»

Leonardo Marinaro

Consigliere comunale

 


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