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Immigrati a scuola per ottenere la cittadinanza. Il progetto organizzato dall'Ogi con l'Ordine degli Avvocati di Trani

Preparare gli immigrati al conseguimento della cittadinanza italiana. E’ il progetto destinato ai cittadini extracomunitari varato dall’Osservatorio Giuridico Internazionale sulla Migrazione, in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati di Trani. Si tratta di un corso di 6 mesi, per 4 ore settimanali, che si svolgerà sino a maggio nella nuova sede dell’ordine forense tranese, in Piazza Sacra Regia Udienza. E sempre qui martedì, alle ore 16,30, si svolgerà la presentazione dell’iniziativa, assolutamente gratuita per gli immigrati.

La copertura dei costi è infatti garantita dagli enti organizzatori che si avvarranno di 5 avvocati e 2 docenti in lingua italiana. All’inaugurazione del corso interverrà anche il presidente del consiglio dell’ordine degli avvocati di Trani, Francesco Logrieco. “Da tempo presso la Commissione Affari Costituzionale della Camera sono in discussione diverse proposte di modificazione della Legge n. 91 del 1992 sulla cittadinanza – afferma il presidente dell’Ogim, avvocato Domenico Insanguine, che illustra le concrete finalità del corso.

Tutte le proposte di legge in discussione, anche quelle che non presentano modificazioni in ordine ai tempi minimi per il conseguimento della cittadinanza, prevedono la necessità che il riconoscimento dello <status> di cittadino debba essere verificato attraverso un percorso che possa portare all’acquisizione da parte dell’aspirante cittadino di nozioni utili non solo alla conoscenza della lingua italiana ma anche delle fondamentali norme, giuridiche e non, che regolano il rapporto di convivenza e la vita nel nostro Paese.

Con la previsione della Legge n. 94 del 2009, sul punteggio da acquisire in un determinato periodo di tempo, anche per gli immigrati muniti di permesso di soggiorno, diventa essenziale l’apprendimento della lingua italiana e degli elementi dell’ordinamento giuridico, indipendentemente dalla loro aspirazione a diventare cittadini italiani. La frequentazione del corso consentirà agli immigrati regolarmente residenti d’acquisire il punteggio minimo che sarà richiesto per il mantenimento del permesso di cui alla L. n. 94/2009 ed all’emanando regolamento. Il corso - aggiunge Insanguine - consentirà agli aspiranti cittadini di avere, già al momento della maturazione del tempo necessario e sufficiente per la proposizione dell’istanza per l’ottenimento della cittadinanza, idonea cognizione della lingua italiana e delle vigenti norme fondamentali del nostro ordinamento giuridico.

In pratica – evidenzia il presidente dell’Ogim – bisogna far sì che la cittadinanza diventi una scelta consapevole, un atto di volontà dell’immigrato e non un mero percorso burocratico”. Il primo modulo del corso prevede una fase di approccio coi cittadini extracomunitari: “Sarà momento significativo dell’iter didattico-formativo, il cui esito dipenderà dalla capacità di creare un clima relazionale rassicurante”. Successivamente si passerà allo studio delle funzioni del linguaggio ed all’insegnamento degli elementi base della terminologia giuridica. Una fase che si sostanzierà nell’acquisizione di nozioni giuridiche basilari e nell’approccio alle principali normative che regolano in Italia i diritti-doveri degli immigrati, dunque con particolare riferimento alla disciplina dei visti, dei permessi di soggiorno, del ricongiungimento familiare, dell’espulsione dal territorio italiano, dei contratti di lavoro, della tutela e della sicurezza dei lavoratori.


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