ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Legge di stabilità e 5x1000, le associazioni Auser e Vaso di Pandora contro il governo

Una lotta tra poveri quella contro i tagli al 5x1000, da Trani arrivano le proteste di Auser e Vaso di Pandora: l'Auser dichiara «pur comprendendo le difficoltà economiche che il nostro Paese sta attraversando, si ritiene profondamente errato ridurre in maniera così drastica le risorse per i servizi e lo strumento del 5 per mille, forma essenziale di sussidiarietà che sostiene il ruolo fondamentale del volontariato e del non-profit nella sua missione di risposta ai bisogni e di insostituibile promozione della coesione sociale».

La stessa associazione preannuncia che il Forum del Terzo Settore ha organizzato per giovedì 16 dicembre un presidio davanti al Ministero delle Finanze, presidio al quale parteciperanno presidenti ed esponenti delle organizzazioni che hanno aderito alla campagna.

Più duro il comunicato del Vaso di Pandora che attacca duramente il modus operandi del governo e la nuova Legge di stabilitò: «Mentre la maggioranza politica allo sbando litiga quotidianamente, mentre le televisioni pubbliche e commerciali inebriano i cittadini italiani sulle vicende di cronaca rosa che vedono principale protagonista il Cavaliere; mentre sui quotidiani la cronaca si affanna a definire i contorni di acquisti e vendite nella ridente Montecarlo da parte del Presidente della Camera; mentre sui giornali si rincorrono voci di bunga-bunga e l’avvenente Ruby con le altre “papi-girls” occupano le prime pagine; mentre tutto ciò accade … gli italiani subiscono inconsapevolmente ulteriori scippi da parte dell’attuale Governo all’ombra della “Legge di stabilità” per il 2011 appena varata dal Governo Berlusconi ed approvata dalla maggioranza del Parlamento. Nel più perfetto dei silenzi si è consumato l’ennesimo sopruso in danno dei cittadini e sono passati due provvedimenti che, in barba alla volontà degli italiani, attengono il diritto alla pensione il primo, e sottrae preziose risorse al Sociale, il secondo.

Il primo dei due provvedimenti, introdotto con la riforma del sistema previdenziale sancita dalla Legge n.122 del 30 luglio 2010, non cambia i requisiti di accesso al pensionamento, ma dal 2011 allontana considerevolmente la data per la decorrenza dell’assegno Inps una volta maturato il diritto. Dodici mesi per i lavoratori dipendenti, diciotto per gli autonomi. Dal prossimo anno infatti, i lavoratori dovranno confrontarsi con la cosiddetta “finestra mobile” che fissa l’inizio del pensionamento, di anzianità o di vecchiaia, dopo 12 mesi nel caso dei lavoratori dipendenti e dopo 18 mesi nel caso di quelli autonomi. In sostanza si sposta la data di pensionamento rispetto a quanto previsto dall’attuale sistema determinato dalla Legge 247 del 2007 che fissava le finestre di uscita a gennaio e luglio successivo alla data di acquisizione del diritto. Ad esempio, un ipotetico lavoratore dipendente che nel marzo del 2011 raggiunge la “quota 96” (cioè 60 anni di età e 36 di contributi) che contava di percepire l' assegno dall' Inps a partire dal gennaio 2012, dovrà aspettare il mese di aprile 2012. Ancora, un artigiano che raggiunge “quota 97” (61 anni di età e 36 di contributi) nel dicembre del 2011, poteva riscuotere la pensione dal gennaio 2013. Con il nuovo provvedimento dovrà aspettare sino a luglio del 2013. Insomma gli italiani dal 2011, dovranno ancora trovare il modo di sopravvivere molti altri mesi, prima di vedere i soldi della propria pensione.

Cinque per mille. Dal 2007 a oggi lo Stato ha destinato 400 milioni l'anno al 5 per mille. Per il 2011 in Finanziaria ci sono soltanto 100 milioni. Ma questo è solo l'ultimo dei provvedimenti che, alla faccia del “partito dell’amore”, taglieggiano il settore del ”no profit”. A partire da marzo non ci sono più le agevolazioni sulle tariffe postali, quindi oggi inviare bollettini e comunicazioni ai sostenitori costa il 340% in più. Infine, e speriamo sia proprio così, c'è il taglio al fondo nazionale per le politiche sociali, cioè quelle risorse che, una volta trasferite alle Regioni e poi ai Comuni, servono per finanziare le politiche sociali poi attuate da associazioni di volontariato, onlus, cooperative sociali, passato dai 435 milioni del 2010 ai 35 nel 2011.

Il taglio ai fondi a disposizione del 5 per mille blocca, o quantomeno limita fortemente, le attività delle associazioni di volontariato e degli enti di ricerca, consumando sfacciatamente il tradimento per le scelte degli elettori. Il provvedimento limita drasticamente la libertà dei cittadini di decidere come destinare la propria quota dell'imposta sui redditi direttamente a sostegno degli operatori del terzo settore. L’operazione la dice lunga sul modo di vedere il “Sociale” da parte di questo Governo e sulle prospettive di crescita del terzo settore. Il cinque per mille è “visto” come un costo per il sistema e non si guarda alla sua funzione di allocazione di risorse in modo estremamente fruttuoso che ha come ricaduta “immediata” un risparmio per le finanze pubbliche.

Questi sono soltanto alcuni dei futuri regali e lasciti al nostro Paese da parte del duo Berlusconi-Tremonti e nel momento in cui, stante la liquefazione della maggioranza di governo, con molta probabilità tra alcuni mesi potremmo essere tutti chiamati al voto, sarà doveroso rammentarci del torti subiti e decidere di cambiare definitivamente le sorti dell’Italia, pensionando invece da subito Berlusconi e tutti i suoi sodali. Tutto ciò per evitare di dovere ancora dire, come gli alunni della scuola elementare di Arzano (NA) resa famosa da Marcello D’Orta, maestro ed autore del celebre scritto: “io, speriamo che me la cavo”».

 


Notizie del giorno

Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Emergenza vento: villa comunale chiusa, verifiche sul verde pubblico Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa Regolamento dehors, oggi incontro in biblioteca per illustrarlo e confrontarsi Rotary e giovani, oggi in biblioteca confronto sul futuro del volontariato digitale "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis domani Trifone Gargano Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca