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Ospedale di Trani, Cerminara (Fabbrica di Nichi): "Ora comincia lo scaricabarile"

Un Consigliere Comunale del centro-destra ha sostenuto che sull’Ospedale “è iniziato il gioco dello scaricabarile”. Ed è vero. Ma su chi lo stia facendo, ci sarebbe da discutere.

Fino al 2010, il nostro Ospedale, grazie alla Regione Puglia, ha avuto miglioramenti continui. Vari reparti inaugurati, chiusure sventate, nuovi progetti pronti.

Poi è successo qualcosa. Cosa?

Molto semplice: il Ministro Tremonti (con politiche che il successivo Governo-Monti ha confermato) da un lato ha imposto, ingiustamente, che la Puglia tagliasse enormemente il suo bilancio sanitario, dall’altro ha cambiato le regole sui nuovi Ospedali, impedendo l’avvio di quello che era il progetto ideale per salvare definitivamente la situazione (l’Ospedale Trani-Bisceglie), che a causa dei ritardi delle due Amministrazioni non era ancora partito.

Tutto questo ha cambiato le carte. Facendo sì che i progetti futuri per la B.A.T. prevedano solo due plessi ospedalieri, e che, come comunicato dai responsabili della Asl nei vari incontri pubblici che si sono tenuti qualche mese fa, in ogni caso tutti gli Ospedali della zona abbiano vita breve.

In tutto questo, a decidere sia l’organizzazione ospedaliera attuale (e quella del periodo che intercorrerà tra oggi ed il momento in cui si concretizzeranno i progetti futuri), sia la dislocazione delle nuove strutture, sono, in gran parte, i tavoli tecnici nelle sedi istituzionali. Nei quali chi rappresenta Trani, a quanto pare, porta avanti una posizione di sostanziale immobilismo perché, a quanto da lui stesso dichiarato, “non parla di questo con il Direttore della Asl”!

Tutto questo sta portando ad una penalizzazione della nostra Città. Rispetto alla quale i movimenti civici pro-Ospedale che si sono susseguiti hanno le loro ragioni, e siamo d’accordo col fatto che il piano attuale elaborato dalla Asl presenta errori, come i Sindacati hanno evidenziato.

Ma di fronte a questo, buona parte della Politica cittadina (non tutta, dobbiamo riconoscere) che fa? Spara sulla Regione. Chi direttamente, chi indirettamente. Scaricando, appunto, il barile. Su chi finchè ha potuto aveva molto aiutato l’Ospedale di Trani. E che ora non ha più un grande margine di movimento per colpe non sue, e si trova in condizioni ben diverse da quelle in cui si mossero i suoi predecessori, con cui qualcuno ha fatto imprudenti paragoni.

Mentre in pochi dicono le cose come stanno, e si muovono concretamente nelle sedi opportune per far sì che in questa mutata situazione si limitino i danni derivanti dalla malapolitica del precedente Governo (non corretta, per ora, dall’attuale) e dalle occasioni perse per l’immobilismo delle amministrazioni di Trani e Bisceglie. E si attivino i percorsi istituzionali necessari a fare gli interessi non solo della nostra Città, ma, in generale, di una buona organizzazione sanitaria nella Bat, che non può che prevedere un sistema in cui nessuno sia penalizzato ed il patrimonio di esperienze e capacità non sia disperso.

Su questi obiettivi, la Regione Puglia è sempre stata d’accordo, e, se ne avrà le possibilità, farà senza dubbio tutto il necessario. Se qualcosa non va così, è per responsabilità di altri, e contro i piani che la Regione aveva inizialmente approvato. Se vogliamo miglioramenti, siamo certi che non sarà sorda. Ma dipende anche da cosa saprà fare la Politica locale. Se lo scaricabarile, quello vero, proseguirà, non ci vuole molto ad immaginare quali saranno i risultati.

Il responsabile

Alessandro Cerminara

 


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