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Trani, inaugurato il comitato di Operamolla: "La nostra sarà la politica delle cose semplici. Basta con la gestione allegra di soldi pubblici"

Bacinelle e secchi rovesciati come lampadari, tavole di legno per realizzare le scrivanie, tessuti al posto della controsoffittatura, reti metalliche come bacheche, mattoni come sedie. Nel comitato elettorale di Ugo Operamolla, inaugurato ieri mattina, la parola d’ordine è “riuso”. E’ stato denominato “Operamò”, nel senso più dialettale del termine: opera mo’, cioè ora, e “non aspettare” come sottotitolo. Si trova in largo Caduti di tutte le guerre, ad angolo tra via Barletta e piazza Indipendenza, anche questa una scelta non casuale. “E’ un punto centrale del nostro programma”, ha spiegato Ugo Operamolla. “Intendiamo sovvertire una diffusa mentalità arretrata che distingue non solo geograficamente ma anche culturalmente la periferia dal centro urbano”. Il candidato sindaco del centrosinistra e del polo di centro ha aggiunto che la dimensione di Trani è tale da consentire l’abolizione della periferia e che l’amministrazione cittadina deve essere in grado di garantire l’omogeneità dei servizi per tutti i cittadini”. Il comitato dà l’idea di un cantiere sempre aperto ed anche il simbolico taglio del nastro, affidato ad una giovane componente dello staff, è stato fatto utilizzando il tipico nastro segnaletico dei lavori stradali. “Qui costruiremo il nostro programma”, ha spiegato Operamolla. “Abbiamo già delle idee molto chiare su quello che vogliamo fare, ma prima di presentare ufficialmente il programma vogliamo condividerlo con associazioni, movimenti e cittadini e arricchirlo ulteriormente. Stiamo incontrando diversi gruppi, mentre qui, all’interno del comitato, incontreremo i tranesi, tutti coloro che vorranno dare un contributo di idee”.

Uno spazio aperto, dunque, organizzato in due aree: l’area “opera”, che ha l’aspetto di un piccolo anfiteatro, destinato prevalentemente a incontri politici, ma anche a varie iniziative culturali, e l’area “mò”, dedicata a chiunque voglia collaborare e partecipare attivamente con proposte e idee alla realizzazione di progetti funzionali alla crescita della città.

L’allestimento del comitato elettorale è stato curato dal collettivo di giovani creativi “I figli del sindaco”, guidati dalla scenografa Anna Cellamare e dal designer Piero Marchese. “Su input di Ugo”, ha spiegato Anna Cellamare, “abbiamo volutamente utilizzato materiale semplice. Il bello, infatti, non deve essere solo qualcosa di dispendioso, ma anche alla portata di tutti e a cura di tutti”. “Aggiungo che l’essere parsimoniosi nell’uso delle risorse economiche è un nostro modo di essere”, ha detto Operamolla, “e non cambierà quando ci troveremo a gestire l’amministrazione del Comune. Purtroppo finora abbiamo assistito ad una gestione troppo allegra dei soldi pubblici, noi crediamo invece che i soldi dei cittadini vadano spesi in favore dei cittadini stessi, di tutti e non di pochi”. “Questo comitato”, ha concluso il candidato sindaco, “non avrebbe potuto rappresentarmi meglio, non avrebbe potuto rappresentare meglio la nostra idea di fare politica. Siamo riusciti anche a recuperare due vecchie panche in legno del Supercinema: Trani ha tante cose che vanno recuperate e noi puntiamo a farlo”. Il comitato resterà aperto ogni giorno.

Ufficio stampa Ugo Operamolla


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