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Trani, i Carabinieri e le Guardie per l'ambiente rimettono in libertà alcuni cardellini

Una giornata come tante. Un controllo come tanti. In un locale al piano terra di una piazza qualsiasi di Trani. Dentro coccarde di primo e secondo posto della FOI (Federazione Ornicoltori Italiani). Ma nelle gabbie a parete due uccelli di specie protetta. Due peccati mortali per chi alleva per passione. Ma si sa la passione è forte, molto forte.

La stessa che le Guardie per l'ambiente ci mettono a combattere ogni tipo di reato contro l’ambiente e gli animali. Così scatta il blitz organizzato con i Carabinieri della Stazione dei Carabinieri di Trani. Il controllo è rapido e molto schivo e trova riscontro: due cardellini (Carduelis carduelis). Il cardellino è considerato il più attraente tra i fringillidi europei, con la sua faccia rosso acceso e le vistose ali gialle. Per questo bisogna capire prontamente il perché della presenza di tale fauna protetta all’interno di chi partecipa a mostre rilevanti ed è pluripremiato, a maggior ragione all’avvicinarsi della importante "Fiera Mostra Ornitologica Internazionale del Mediterraneo 2012" che si terrà tra qualche giorno presso i padiglioni della Fiera del Levante di Bari.

Si sà, il Business degli animali è il terzo dopo armi e droga. Ed in questo momento di particolare crisi ogni mezzo nella sua illegittimità diventa giustificabile. Ma non per questo legale.

Questo intervento - spiega Pasquale Laterza, presidente della Guardie per l'ambiente – ci ha lasciati con un sapore particolarmente amaro. Solitamente gli allevatori per passione sono persone scrupolose e molto vicine agli animali che allevano, entrando alcune volte perfino in simbiosi con loro. Sanno e comprendono che strappare dalla libertà gli uccelli selvatici per trattenerli in gabbie sia molto doloroso anche perché è concreto il rischio di farli abituare all'uomo e di far perdere loro le capacità di vivere una vita in libertà. Uno dei due cardellini, per esempio, durante la liberazione è rimasto quasi un minuto sul palmo della mano, libero di volare, ma disorientato e tenendo il capo sempre basso perché il suo fitness appariva abbastanza compresso.

I Cardellini, proprio per le loro condizioni sono stati opportunamente liberati a Corato, nei pressi del corso d’acqua di via vecchia Bisceglie (molto prima del collettore di sbocco del depuratore comunale), un’area che per le condizioni vegetative, qualitative, di clima e disponibilità trofica è risultata perfetta per il rilascio. Proprio lì infatti è presente una splendida colonia di cardellini, come anche pettirossi, ballerine e con grande nostra meraviglia anche usignoli di fiume. E’ stato meraviglioso rivederli prendere il volo, in una mattina di sole e priva di vento, dopo essere vissuti all'ombra di un neon che illuminava appena le loro gabbie di ferro.

Un ringraziamento speciale e doveroso – conclude Pasquale Laterza - va al comandante della Stazione dei Carabinieri di Trani, il luogotenente Clemente che con la sua professionalità e sensibilità ha permesso in pochissimo tempo di intervenire e di conseguenza regalare la libertà agli uccelli che adesso sono li a disegnare i loro magici voli.


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