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Conti di Trani, Operamolla: «Riconoscere un eventuale dissesto sarebbe un atto di responsabilità»

"Help". Lo invocano a schiare lettere gli esponenti dell'opposizione che oggi, hanno tenuto la conferenza stampa sui temi legati ai conti del Comune. Sulla base della nota della Corte dei conti, nonchè del documento politico congiuntamentre firmato, ecoc alcune delle dichiarazioni rese nel ccorso dell'incontro con i giornalisti.

Fa specie una circostanza: “Di questo nuovo documento della Corte dei conti – rivela il segretario politico del Pd, Maurizio Di Palma -, abbiamo appreso incidentalmente attraverso una nota in cui l’assessore Giuseppe De Simone chiede una commissione d’indagine sulla base di quanto i giudici scrivono in quel documento: davvero paradossale”.

Per il capogruppo del Pd, Mimmo De Laurentis, “quello che scrive la Corte dei conti l’hanno sempre scritto i revisori dei conti in ogni bilancio. Loro raccomandano, ma nessuno adempie alle raccomandazioni. Adesso vedremo cosa farà l’amministrazione di fronte a queste ultime prescrizioni: è da quattro anni che non si approvano debiti fuori bilancio, e non crediamo che non vi sia stata almeno una sentenza che una sfavorevole al Comune. Sarebbe il momento di regolare le pendenze”.

Pendenze imprecisate, ma che potrebbero essere importanti. Duro il commento del candidato sindaco uscente, Ugo Operamolla: “La situazione è molto grave. Qui si perde tempo a litigare per questioni da pollaio, mentre i conti della nostra città sono a rischio e, a breve, i giudici potrebbero presentarci il conto, quello vero, e potrebbe essere davvero salato. Sarà forse questo il motivo per cui i dirigenti della ragioneria vanno sempre via: forse è per questo che i direttori di ragioneria sono sempre andati via. E forse è per questo che si è scelta la convenzione con l’Ufficio finanziario della Provincia: probabilmente non è stato rispettato il patto di stabilità”. Infine, la sfida: “Riconoscere un eventuale stato di dissesto non sarebbe un’onta per la città, ma un atto di responsabilità per tutelarla”.

Da un ex candidato sindaco ad un ex sindaco. Per Carlo Avantario, "questa è l'ennesimna dimostrazione del fatto che non ascoltare l'opposizioni determini gravi problemi nel governo della città. Insieme, avremmo potuto trovare delle soluzioni utili alla comunità, ma il tenerciisolati non li aiuterà ad uscire da questi sempre crescenti problemi".


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