ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Tribunale di Trani, sul taglio delle sedi decentrate interviene la Cgil Bat: «A pagare saranno sempre i cittadini»

Alla vigilia di una svolta epocale, con la chiusura di quasi mille Uffici Giudiziari, è bene fare un po’ di ordine e di chiarezza onde evitare inutili strumentalizzazioni cercando di evidenziare le vere ricadute e le vere responsabilità di ciò che sta avvenendo.
Il 13 settembre 2013 chiuderanno 30 Tribunali, 30 Procure della Repubblica e tutte le sezioni distaccate, che sono 220. Mentre per quanto riguarda la chiusura dei 667 Uffici del Giudice di Pace si dovrà attendere il nuovo anno.
La sforbiciata è stata redatta dal Ministro Nitto Palma (Governo Berlusconi) e messa sostanzialmente in atto dal Ministro Severino (Governo Monti) in virtù della legge di stabilizzazione finanziaria n. 148 del 2011, con superficialità e senza aprire un vero confronto con i territori interessati. La riforma in questione, ad un occhio attento e non condizionato da interessi corporativi, consegna al Paese una giustizia a macchia di leopardo ed in alcuni territori si configura come un vero e proprio ritiro dello Stato dal territorio.

Il Ministro Severino ha proposto la chiusura dei Tribunali, con la necessità di garantire il mantenimento dell’Ufficio nei capoluoghi di provincia, ecco perché è salvo il Tribunale di Trani, e mantenendo almeno tre tribunali per ciascun distretto giudiziario. In più, si è deciso di mantenere alcuni Uffici in particolari zone ad alta intensità delinquenziale e cioè Caltagirone, Sciacca, Paola, Castrovillari, Lamezia Terme e Cassino. In ultimo, Urbino è stato recentemente salvato dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 237/13. Da questo quadro è stata decisa la chiusura di 30 Tribunali quali Acqui Terme, Tortona, Casale Monferrato, Alba, Saluzzo, Mondovì, Pinerolo (Piemonte), Crema, Vigevano, Voghera (Lombardia), Bassano del Grappa (Veneto), Tolmezzo (Friuli), Chiavari, Sanremo (Liguria), Camerino (Marche), Orvieto (Umbria), Montepulciano (Toscana), Sulmona, Avezzano, Lanciano e Vasto (Abruzzo) Lucera (Puglia), Melfi (Basilicata) Sala Consilina, Sant’Angelo dei Lombardi e Ariano Irpino (Campania), Rossano (Calabria), Mistretta, Nicosia e Modica (Sicilia).

E’ bene precisare, inoltre, in merito alle Sezioni Distaccate che tutte chiuderanno il 13 settembre 2013, pertanto anche le cinque Sezioni del Tribunale di Trani, vale a dire Andria, Barletta, Canosa di Puglia, Molfetta e Ruvo di Puglia. Il D.L.vo n. 155/01 prevede, quando sussistano specifiche ragioni organizzative o funzionali, la possibilità di utilizzare a servizio del Tribunale, per un periodo non superiore ai cinque anni, gli immobili di proprietà dello Stato o comunale, interessati da interventi edilizi finanziati dalla Cassa Depositi e Prestiti, per cui è prevista la soppressione. Pertanto, alla luce di quanto su evidenziato il Ministero avrebbe autorizzato, per il circondario di Trani, l’apertura degli immobili di Andria e Molfetta che si occuperanno solo delle cause pregresse, mentre l’immobile di Barletta non aveva i requisiti, mentre per gli immobili di Canosa di Puglia e Ruvo di Puglia, pur in presenza dei requisiti, non è stata accolta la richiesta del Presidente del Tribunale di Trani. Quindi, è bene sottolineare che tutte le nuove cause ed i nuovi procedimenti dal 13 settembre verranno trattati dinanzi al Tribunale di Trani.

Orbene, la chiusura degli Uffici Giudiziari, almeno dalle nostre parti, si tradurrà in un maggiore aggravio di costi per i lavoratori e soprattutto per i cittadini che, sicuramente, vedranno peggiorare e reso più caotico il servizio giustizia. E’ indubbio che per un cittadino di una qualsiasi città del circondario di Trani, che comprende anche paesi lontani 60 km come Minervino Murge e Spinazzola, sarà più costoso intraprendere un giudizio o porre in essere una testimonianza. In più bisogna aggiungere che in un territorio dove la criminalità organizzata e la microcriminalità sono bene radicate sicuramente si sentirà la mancanza di importanti presidi di giustizia.

Probabilmente, le opposizioni al taglio degli Uffici Giudiziari dai territori sono arrivate tardi sia dalla politica che da alcune associazioni professionali. Allo stato ed alla vigilia del 13 settembre è, forse, più utile gestire al meglio questa fase della riorganizzazione degli uffici, dei traslochi e della nuova allocazione che dovrà essere confacente alle norme sulla sicurezza per i lavoratori e per gli utenti, oltre che per la città che ospiterà i nuovi uffici, in termini di traffico e parcheggi, onde evitare che i cittadini siano ulteriormente condizionati da inutili rinvii di udienze.

Infine, non si può non sottolineare che le criticità e le difficoltà organizzative che si stanno affrontando negli uffici sopprimendi ed accorpanti ed i riflessi incerti sulla mobilità del personale interessato sono figlie, ancora una volta, di un atteggiamento del Ministero poco incline al dialogo e con idee poco chiare sulle cose da fare e su come migliorare i tempi della giustizia in ossequio ai dettami costituzionali.

Il Segretario Provinciale
Massimo Marcone


Notizie del giorno

Piazza 11 Settembre, il chiosco torna a gara: la prima andò deserta Maltempo, interrotta la Bari-Lecce: forti disagi per la circolazione Caro vita e disagi nelle scuole, venerdì manifestano gli alunni del De Sanctis Provincia Bat, si è insediato il dottor Lazzaro: il benvenuto di Lodispoto Bimba investita, Gargiuolo (Fdi): «Strisce presenti e visibili in tutta la città» Puglia Popolare, Francesco Giusto commissario cittadino Caro vita, agricoltori e autotrasportatori in presidio a Trani: «Vogliamo risposte serie» Galiano al presidio degli agricoltori: «Trani è al loro fianco» Parcheggio sballato, vigili diventano «navigatori»: multa e rimozione Riposizionamenti, Briguglio dai Popolari a Per Trani Dimissioni ritirate, Carrabba (Oikos): «Sindaco illustri accordi alla base del ripensamento» De Amicis, bagni a misura di ogni bambino grazie al Rotary club. Foto Art turism, vent’anni di bellezza e territorio Rinviata per maltempo la presentazione del bike sharing elettrico Step Cause lavoro ed Ai: questo mercoledì incontro Conflavoro al Polo museale La fotografia unisce Trani e Camogli: fino al 10 novembre «Mare, pietra e radici» allo chalet Mese dello screening: pap-test e Hpv test day nei consultori di Trani e Bisceglie il 22 e 23 ottobre Caro vita, diocesi Trani solidale con gli operatori Musica, teatro e arte: Palazzo Beltrani supera le 11mila presenze Zelig torna in Puglia e sceglie Trani Usura, quattro arresti Gdf su decisione Gip di Trani In auto con dieci chili di hashish: arrestato un 50enne di Trani Rocca-De Amicis, ufficiale per giunta ma adesso decide Regione Dallo chef tranese Di Tondo un viaggio nei sapori della Puglia Rugby, Draghi vincono a Bari all'esordio in C interregionale Sport life academy, due atlete in finale ai Campionati italiani Esordienti B di judo Caro vita, incontro operatori-sindaco: verso una manifestazione anche a Trani Caro vita, la crisi del comparto agricolo in due documenti: le tante criticità È in edicola il nuovo numero del Giornale di Trani: «Contropiede» Piazzetta Peter Pan, ripresi i lavori. Marinaro: «Felice, ma perché non comunicarlo?» Ripascimento, riapre cantiere villa: limitazioni da piazza Tiepolo Rubrica storica: via Luigi De Gennaro Nomos, successo per “Love and moon” nel festival musicale dell’associazione Arcadia Dermatologia, concluso a Trani il congresso regionale. Fiorella: «La diagnosi precoce fa la differenza» Palazzo Carcano, nel nuovo tribunale la Trani di duemila anni fa. Le foto «Puliamo il mondo», Legambiente in azione in piazza Teresa di Calcutta «Salvare una vita può dipendere da tutti»: in piazza la campagna promossa da Oer Squinzano e Canosa non mollano, Trani resta terzo e domenica Taranto Juve Trani si sblocca contro Maddaloni, Fortitudo ko sul campo del Cus Bari Rullo Polisportiva, al ritorno in campo netto 6-1 a Stornarella Karate, quattro podi al Trofeo Due Mari per la sezione di Trani delle Fiamme Cremisi