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Piano costiero di Trani, Corrado (Ncd) spegne i facili entusiasmi: «Troppi proclami, ma, nel migliore dei casi, ci vorrà almeno un anno»

Se dovessi scegliere una colonna sonora a commento delle immagini, impresse nella mia mente, di questa amministrazione comunale, sceglierei l'Elisir d'amore di Gaetano Donizetti. Definito dai critici della lirica come un melodramma giocoso, e' un opera comica e divertente, anche se a tratti presenta momenti intensi al limite della tristezza. In particolar modo associo all'attuale momento politico l'aria del dottor Dulcamara "udite udite, o rustici, attenti non fiatate" e la romanza "una furtiva lacrima".

Infatti in questi due anni,  di proclami "udite, udite" per annunciare grandi iniziative amministrative il Sindaco ne ha fatti tanti, tutti precipitati nel buco nero della stasi amministrativa. Esempio lampante e'stato l'"udite, udite" per il Piano delle Coste, sul quale si stanno muovendo associazioni di categoria e non, oltre i singoli cittadini, che forniscono la propria disponibilità ad interagire con l'amministrazione comunale, segno che la materia e' molto sentita.

Se ne sta parlando pubblicamente almeno da ottobre 2013, da quando pervenne una comunicazione della Regione Puglia, la quale fornì quattro mesi per attivare il procedimento amministrativo, minacciando in caso contrario la nomina di commissario ad acta.

Senza sterili polemiche, ma solo per amore della verità, devo constatare che sono passati ben sette mesi senza che vi sia stato nulla di operativo, tranne due incontri fra Assessore all'Urbanistica e tecnico incaricato. Non so cosa si siano detti. So che a qualche cittadino sensibile e' scesa sulla guancia qualche "furtiva lacrima". Sette mesi di niente.

Addirittura, da informazioni assunte presso gli uffici competenti, mi consta che il progettista incaricato non abbia nemmeno, ancora,  sottoscritto la convenzione di incarico! Di cosa dovremmo discutere? E allora mi chiedo con quale coraggio si possano illudere tutti i nostri concittadini millantando la prossima approvazione del Piano delle Coste, quale strumento risolutore del degrado e dei problemi che affliggono il nostro litorale, compreso quello degli accessi al mare?

Questo modo di far politica a suon di "udite udite" e' da me lontano e non è corretto nei confronti della nostra collettività, che merita più rispetto. Sarebbe stato più corretto affermare che, ben che vada, Trani si potrà dotare di un Piano delle Coste, per l'estate 2015.

Anche perché nessuno ha informato i cittadini che il Piano Regionale Costiero prevede che i Piani delle Coste comunali debbano essere sottoposti a Verifica di Assoggettabilità a Vas (art.3 comma 3 d.lgs. 152/2006 e s.m.i). Nessuno ha informato che la Vas e' necessaria quando l'autorità competente valuta che il Piano Comunale delle Coste produce impatti significativi sull'ambiente, e mi pare difficile sostenere il contrario. Nessuno ha informato che, si badi bene, prima dell'adozione in Consiglio Comunale del Piano delle Coste, il Comune e' tenuto ad espletare la procedura di cui all'art. 12 del d.lgs. 152/2006.

E' probabile che numerose furtive lacrime sgorgheranno dagli occhi dei cittadini più sensibili. Infatti, mi sto riferendo a procedure, che, nella migliore delle ipotesi, dureranno sei/otto mesi. Quindi, pur ipotizzando che venga presentata una bozza del Piano entro tre mesi da oggi, ritengo lo si possa esaminare entro un anno, per poi trasmetterlo alla Regione Puglia per la definitiva approvazione. E sono stato ottimista.

In questa sede voglio affermare con forza che i proclami "udite udite", quando sono illusori, allontanano i cittadini dalla politica perché le fanno perdere la credibilità. Mi dissocio da questo modo di far politica e di amministrare la cosa pubblica. La politica e' chiarezza e condivisione sugli obiettivi e sui tempi e modi per raggiungerli.

Beppe Corrado (consigliere comunale Ncd)


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