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Prima campanella a Trani, al Classico aumentano gli alunni ma non ci sono spazi: via Stendardi o doppi turni. Si apre l'ingresso sul lungomare

Potrebbe essere un inizio di anno scolastico a macchia di leopardo, quello di Trani, con riferimento agli incrementi o decrementi delle iscrizioni in alcuni istituti. Diverse le cause, imprevedibili le conseguenze, ma, in tutti i casi, si cercherà di trovare soluzioni dell’ultima ora perché, per tempo, non s’è potuto, o voluto programmare le cose per bene.

Il problema maggiore sembra averlo il Liceo classico e delle scienze umane «Francesco de Sanctis», che parte con almeno cento studenti e tre prime in più fra i suoi indirizzi classico, pedagogico e linguistico. In virtù di questo nuovo scenario, la scuola avrebbe bisogno di tre aule che, al momento, non sono disponibili fra i locali normalmente destinati alle lezioni e non si possono ricavare neanche in altri quattro ambienti, al piano terra, nei quali sono in corso lavori di manutenzione partiti troppo in ritardo e, quindi, ancora non terminati.

La soluzione temporanea, pertanto, è quella dei doppi turni. Nella prima settimana gli orari saranno ridotti e, dunque, non si avvertiranno particolari disagi, giacché le classi del triennio osserveranno un orario dalle 8 alle 11, mentre il biennio dalle 11.10 alle 14.10. I problemi potrebbero sorgere dalla settimana successiva, a partire dal 22 settembre, se, nel frattempo, non si sarà trovata una soluzione alternativa: a quel punto, infatti, inizierebbero le lezioni di pomeriggio con i conseguenti, inevitabili disagi per alunni, docenti e personale non docente.

Il dirigente scolastico, Luigi Piazzolla, è comunque in stretto contatto con la Provincia di Barletta Andria Trani e, segnatamente, con il dirigente del settore scolastico, Caterina Navach, per i locali di cui si ha bisogno. Nell'attesa di avere tempi certi sui lavori in corso al piano terra del plesso De Sanctis, è probabile che la Provincia destini al liceo classico alcuni ambienti presso l'Istituto delle Suore Ventura in via stendardi, dove ha sede l'indirizzo «audiovisivi» dell’Istituto d’istruzione secondaria superiore Cosmai Trani-Bisceglie. Il problema in quel plesso, però, è che i locali mancano di manutenzioni straordinarie dal 2000 e, in più parti, presentano i segni del tempo e del degrado.

Di certo, tenendo conto della distanza fra i due plessi, la soluzione non sarebbe certo delle più vantaggiose: oggettivamente, il De Sanctis preferirebbe fare sacrifici fra le sue mura, piuttosto che ramificarsi altrove, e con disagi.

Nel frattempo fra i lavori in corso al plesso storico di piazza D'Agostino, si sta realizzando l'apertura del l'ingresso dal lungomare Cristoforo Colombo, in modo che gli studenti del Classico entrino dal lungomare (o dalla servitù di via Tasselgardo), mentre quelli della media Giustina Rocca, alcune aule della quale sono ubicate nello stesso plesso, al piano terra, entrino da piazza D'Agostino attraverso l'ingresso centrale, posto di fronte a quello della stessa Giustina Rocca.


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