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Caso Amiu e discarica, la minoranza firma richiesta di "audizione", il sindaco delega. Laurora: «Ecco la mia lettera»

Lo scorso 24 settembre un gruppo di consiglieri di minoranza ha sottoscritto una richiesta di audizione del sindaco Riserbato, dell'assessore all'ambiente de Simone e dell'amministratore unico di Amiu, per conoscere la portata e la gravità dell'inquinamento della falda e cosa stiano facendo il comune e l'Amiu, secondo le rispettive competenze e responsabilità. Questa richiesta è stata firmata dai soli consiglieri di minoranza, perché quelli di maggioranza «non hanno voluto firmarla» scrive Tommaso Laurora del Pd.

«Quindi o non sono interessati o sono più che informati. Se fossero informati, però, non capisco perché non debbano esserlo anche quelli di minoranza. Fatto sta che un silenzio tombale circonda la vicenda e non trapelano notizie ufficiali da Palazzo di Città».

Dopo due giorni dalla lettera però il sindaco Riserbato risponde a Laurora, per disporre che il suo assessore de Simone e il suo amministratore unico dell'Amiu Ruggiero promuovessero un urgente incontro con i consiglieri comunali richiedenti.

«Ad oggi l'incontro non è avvenuto ed i delegati del sindaco non si sono fatti vivi.
Per questo motivo ho ritenuto di rispondere al sindaco con una nota che vorrei rendere pubblica, vista l'importanza e la gravità dell'argomento trattato».

 

"Al sindaco
Egregio sig. Sindaco ho ricevuto la Sua nota, acquisita al protocollo generale in data 26/9 al n. 35947, nella quale si fa riferimento all'istanza prodotta in data 24/9 da alcuni consiglieri comunali, compreso il sottoscritto, finalizzata ad ottenere entro una settimana informazioni su quanto accaduto alla discarica comunale, nonché per conoscere le iniziative poste in essere da AMIU e dal comune di Trani per analizzare la portata e la gravità dell'inquinamento delle falde e per porvi rimedio.
L'iniziativa politica tende a smuovere una cappa di silenzio sulla vicenda.
Non è possibile che le informazioni debbano essere acquisite attraverso organi di stampa e non dalla viva voce della S.V. , quale massima autorità sanitaria sul territorio comunale, o da Suo delegato, l'assessore all'ambiente, nonché dal responsabile dell'azienda.
È' per queste motivazioni che verifico con sorpresa, e con molta perplessità, che il contenuto della Sua missiva, indirizzata al sottoscritto forse perché primo firmatario della istanza dei consiglieri, non riguarda la fissazione di una data per il richiesto incontro, ma è una semplice trasmissione della nostra istanza all'assessore all'ambiente e all'amministratore unico di AMIU ai quali si chiede di " promuovere un incontro urgente con i consiglieri comunali richiedenti".
Devo constatare che non solo la settimana e' trascorsa invano, ma anche che non sono pervenute promozioni di incontri da parte dei soggetti che Lei ha individuato e stimolato.
In sostanza non so cosa riferire agli altri firmatari della richiesta, in attuazione dell'onere che Lei "gentilmente" mi avrebbe conferito nella Sua nota del 26/9.
Io non la capisco Sindaco.
Lei, e solo Lei, in base al Suo ruolo, avrebbe dovuto convocarci ad un apposito incontro, fissandone la data, e unitamente ai Suoi delegati all'ambiente e all'AMIU, (che sicuramente l'avranno già informata), rendere edotti i consiglieri comunali sulle criticità riscontrate.
La Sua nota, dunque, non fa trasparire alcun impegno nei confronti dei consiglieri comunali richiedenti, che svolgono la loro funzione di controllo dell'andamento gestionale e amministrativo della amministrazione comunale di cui Lei è a capo.
Nel ritenere che il silenzio che circonda gli accadimenti alla discarica comunale faccia intravedere scenari poco rassicuranti per la salute pubblica, La sollecito nuovamente a compiere il Suo dovere di informare la cittadinanza ed i consiglieri comunali che hanno il diritto di conoscere quanto accaduto e quali siano le attività in corso."
Concludo questo intervento dichiarandomi ancora una volta sconcertato dalla situazione e dal comportamento dei personaggi coinvolti.
Ma è sopratutto il disinteresse e la superficialità con cui si sta affrontando il problema che mi preoccupano.
A mio parere, a seguito dell'inquinamento della falda causato dal percolato della discarica, fortemente inquinante, il sindaco avrebbe dovuto emettere ordinanza di divieto di emungimento di acqua di falda dai pozzi artesiani utilizzati dai contadini, dalle aziende agricole, dai privati cittadini, per scopo irriguo.
Tale ordinanza avrebbe tutelato la salute pubblica ed evitato un utilizzo inconsapevole delle acque di falda e non averla emessa a me pare una grave omissione!
Insomma in questa vicenda il termine omissione (di informazioni, di incontri, di atti amministrativi, ecc) la fa da padrone!"

Tommaso Laurora
Consigliere Comunale PD


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