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Ambiente e discarica di Trani, Laurora (Pd) sfida l'assessore: «Ha rotto il silenzio per non dire nulla»

Le prime notizie sull'inquinamento della falda conseguente allo sversamento di percolato dalla discarica comunale si sono conosciute per mezzo della stampa agli inizi di settembre, ma i dati allarmanti che hanno condotto alla chiusura della stessa erano noti già mesi prima ai responsabili aziendali.

Che la situazione di rischio fosse evidente, se ne ha riscontro oggi dalla documentazione di cui si ha conoscenza,  intercorsa fra ARPA ed AMIU e dalle relazioni interne del responsabile tecnico.

Questa documentazione non rende noto ovviamente tutti i contatti verbali intercorsi fra i responsabili e gli esponenti politici comunali. 

Tutti hanno constatato che tra il 2013 ed il 2014, e negli ultimi quattro mesi in particolare, il silenzio sui fatti ha caratterizzato l'amministrazione comunale, specialmente quelle figure il cui ruolo istituzionale avrebbe dovuto maggiormente responsabilizzarsi nei confronti della cittadinanza, cioè il sindaco e l'assessore alle politiche ambientali.

Quando ho visto il volto dell'assessore all'ambiente guardare compiaciuto il microfono in una foto pubblicata su un giornale locale, mi sono ovviamente precipitato a leggere l'articolo correlato, sperando di conoscere qualcosa di più sulla allarmante situazione ambientale e sulle iniziative del suo assessorato.

In sostanza, l'assessore ha rotto il muro del silenzio, ma per non dire nulla.

Non dice ai Tranesi quali siano state in questi due anni e mezzo le sue iniziative riguardanti la discarica e le macroscopiche disfunzioni che oggi non nega di aver a suo tempo conosciuto.

Quello che  interessa alla gente e' in che modo gli amministratori hanno esercitato ed esercitano la propria funzione per cui vengono stipendiati in favore della collettivita'.

A quanto pare di capire l'assessore all'ambiente intende il proprio ruolo in modo investigativo/punitivo.

Ci dice che la Procura avrebbe nominato un consulente, oltre a quelli nominati da comune e AMIU, il che comporterebbe che sulle vicende ambientali " nessuno oggi può rispondere" e che " prudenzialmente e' da sciocchi giocare al tiro al bersaglio solo per ottenere consensi" ed infine che non si sottrarrà " dall'agire e, se necessario, dal denunciare in tutte le sedi opportune chi ha determinato questa situazione".

In sostanza non una parola sulle motivazioni di un disastro ambientale, non una parola per tranquillizzare oppure correttamente allertare i cittadini sui rischi per la salute, non una parola sulle iniziative messe in campo.

Ci fa capire che lui è li, seduto sulla sua poltrona, in attesa di quello che gli diranno i consulenti ( ....per nominare quello suo ci ha impiegato ben due mesi, alla faccia dell'urgenza) , pronto a denunciare il capro/i espiatorio/i.

Ma allora questo è il ruolo del politico - vicesindaco - assessore alle politiche ambientali?

E quali sarebbero le politiche ambientali sinora attuate?

I Tranesi non conoscono cosa sia stato fatto per la BONIFICA della COSTA OVEST di Trani che ho denunciato più volte essere una possibile bomba ecologica, non mi risulta nulla sull'aggiornamento del PIANO di INSTALLAZIONE delle antenne di telefonia cellulare, nulla sul PIANO di ZONIZZAZIONE ACUSTICA, non si conosce il perché non vengono utilizzate le CENTRALINE MOBILI di proprietà comunale destinate al controllo della qualità dell'aria, non si conosce che fine abbia fatto l'appalto delle stranezze dei MEZZI della RACCOLTA DIFFERENZIATA su cui lo stesso assessore alle politiche ambientali ha fatto commenti nei corridoi del municipio, che per coerenza dovrebbe riportare in altra sede a lui ben nota e spesso da lui invocata.

Concludo chiedendo a sindaco ed assessore comunale di convocare una conferenza stampa aperta alla città per informare i cittadini che, purtroppo per loro, sono degli "imprudenti" e vogliono conoscere i fatti reali ed i pericoli per la salute pubblica.

Per individuare i responsabili ci sarà tempo. Non è questa oggi la priorità. E siccome la conferenza stampa non deve servire ad acquisire consenso prometto che non sarò presente.

Tommaso Laurora - Consigliere Comunale PD


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