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Trani 2015, Raccah (M5s): «Le nostre nove aree di lavoro opposte alla politica sottobanco di personaggi vecchi»

Siamo giunti, infine, a completare la lista dei candidati a sindaco per la città di Trani; con la scelta di Bottaro si chiude, di fatto, il cerchio.
Appare improbabile che il centrodestra possa esprimere un candidato capace di una buona performance elettorale, dopo la catastrofe dell'ultima amministrazione.
A dire la verità, non sono affatto chiare le motivazioni delle candidature di Laurora, di Tommasicchio e di Florio.
Tutti personaggi vecchi, legati ai vecchi politici, con una concezione vecchia della politica.
Rastrellano voti in cambi di promesse e accordi.
Noi del MoVimento 5 Stelle non dobbiamo rendere conto a nessuno, questa è la nostra forza, questo è il motivo per cui abbiamo grande seguito.
Non abbiamo cambiali elettorali da scontare, se viene qualcuno a bussare in cerca di favori lo rimandiamo a casa.
Tra qualche mese saremo all'interno delle istituzioni e da lì sarà anche più facile monitorare l'operato degli amministratori: proporremo, lavoreremo e vigileremo.
Un'idea di politica che dovrebbe essere condivisa da tutti.
Eppure si sente parlare in giro ancora di “compromessi”: la politica è “compromesso”, una banalità da vecchia politica.
Il compromesso di cui parlano in giro è solo una forma elegante per dire “accordo sottobanco per interessi personali”.
Come si fa a fare un “compromesso” se si parla di rifacimento del litorale?
O di ripristino delle strade?
O di garantire la mensa scolastica?
E ancora, come si può parlare di “compromesso” se si cerca di trattenere l'alberghiero a Trani?
O di chiusura della discarica?
Non esiste nessun compromesso, questo è ovvio (a meno che non si vogliano distribuire poltrone, come è stato fatto nel recente passato).
Qualcuno potrebbe eccepire che il “compromesso” può essere inteso come punto di convergenza sulle persone che dovranno gestire la cosa pubblica (assessori, amministratori di municipalizzate, dirigenti): altra grande falsità, perché se la si pensa alla stessa maniera, i nomi vengono condivisi senza nessuna difficoltà.
A noi del MoVimento 5 Stelle le scelte vengono facili, proprio perché andiamo al nocciolo della questione e non siamo ricattabili.
Ora ci aspettiamo altrettanta chiarezza d'idee e di programmi da parte degli altri.
Senza “compromessi”, ma solo con un presupposto: slegati dai vecchi politici.
Ma dubitiamo che gli altri candidati stiano lavorando come noi, presi dalla necessità di fare accordi (altre cambiali elettorali).
Ecco quindi che daranno all'assessorato all'amico, il posto all'Amet al nipote, il posto all'Amiu al cugino, e così via.
Vi spieghiamo un po' come stiamo lavorando noi del MoVimento sul programma: 9 aree di lavoro (democrazia partecipata e trasparenza, bilancio, ambiente, urbanistica, turismo e intrattenimento, cultura e istruzione, sociale, sport e benessere, sicurezza) con 9 squadre composte da almeno 3 attivisti competenti che lavorano da due anni.
E loro vorrebbero, in due mesi, recuperare il distacco di preparazione?
Senza di loro, recuperare Trani sarà possibile.
#SiamoAncoraInTempo

Massimo Raccah (M5s Trani)


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