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L'arte sacra di Fulvio del Vecchio inorgoglisce Trani: ecco il polittico destinato al Museo di Tolentino

Parla attraverso le sue opere l'artista Fulvio del Vecchio, che poco si concede ai microfoni e, al contrario, molto dona agli occhi di chi si accosta ai suoi lavori. L’ultimo, il “Polittico di san Nicola da Tolentino”, è in mostra a Trani, presso la galleria d’arte Michelangiolo, in via Bovio 188, fino a domani, sabato 12 dicembre. Poi troverà casa presso il museo di Tolentino.

"Ci troviamo davanti ad un polittico agostiniano, dedicato a san Nicola da Tolentino – ha spiegato al pubblico convenuto in galleria Padre Marziano Rondina, agostiniano, committente dell’opera per conto della comunità religiosa di Bologna -. Celebra il santo come ispiratore della tradizione di santità nell'ordine agostiniano. San Nicola è il primo santo che viene canonizzato nel 1447. Vive in pieno periodo agostiniano, tra il 1245 e il 1305. L'opera si sviluppa su tre registri. In alto abbiamo quello teologico, con la trinità che appare coinvolta nella crocifissione. Attorno c'è la Madonna della consolazione e della cintura, simbolo dell'abito agostiniano, con san Giuseppe, patrono dell'ordine agostiniano, sant'Agostino e santa Monica. San Nicola è al centro, ed in basso vi è lo stemma dell'ordine. La parte bassa dei tre registri, invece, vede sei personaggi tutti agostiniani e marchigiani, tranne il venerabile Menocchio, che però faceva parte della provincia agostiniana di Tolentino. Per loro è in corso il processo di canonizzazione. Personalmente mi sto interessando a fra Mario Gentile, morto dieci anni fa. Infatti, il polittico verrà inaugurato il 2 maggio prossimo, in occasione della celebrazione del decimo anniversario della sua morte.

L'opera mette insieme, dunque, il principio teologico dei misteri principali della fede, ovvero trinità, unità di Dio e mistero pasquale, con la spiritualità agostiniana, concentrata nella testimonianza di san Nicola da Tolentino.

Quanto alla collocazione, a causa delle sue dimensioni (240 per 215 cm), essa sarà destinata ad un luogo di passaggio tra la chiesa ed il museo di Tolentino, un punto in cui transitano tutti e tutti possono goderne la fruizione. Si troverà nello stesso luogo in cui già c'è un'altra opera di del Vecchio, dedicata al giubileo dell'anno 2000.

Ancora una volta, dunque, l'iconogrfia rimane un veicolo per la spiritualità, la storia e, indirettamente, l'evangelizzazione. L'arte religiosa ha sempre avuto il suo peso nella devozione popolare e nella tradizione della fede e, nel tempo, continua a portare avanti il suo ruolo.

Ed Antonio Ladogana, che ospita l’opera, ci spiega  «È un onore averla qui, anche se per poco, ed è importante rendere pubblica quest'opera qui, perché si lasci una traccia ai cittadini di questo nostro artista. Cerchiamo, nel nostro piccolo, di lanciare un messaggio culturale, non essendo un quadro in vendita. In ogni caso, la galleria è sempre all'opera: a breve ospiteremo un artista toscano, Lorenzetti, anch'esso legato alla pittura classica, in linea con lo stile della galleria».

E mentre del Vecchio si augura di lavorare anche per la sua Trani e far rimanere qui, a casa, un suo lavoro, padre Enrico Sironi, esperto di iconografia e presente in galleria, dà appuntamento a tutti per il 19 dicembre prossimo, alle 18.30, presso la chiesa del Carmine, per la “Messa dell'artista”, occasione durante la quale verrà esposta parte del polittico.


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