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L'università della terza età di Trani diventa maggiorenne: inaugurato ieri il nuovo anno di attività

L'università della terza età, Unitre Trani, diventa "maggiorenne": giunge infatti al suo diciottesimo anno di attività. Nell'aula magna della scuola elementare De Amicis si è tenuta la cerimonia di apertura dell'anno accademico 2015-2016 della Unitre, in presenza del presidente, professor Gaetano Attivissimo, dell'assessore alla cultura, Grazia Distaso, di don Savino Giannotti e del sociologo Sergio d'Angelo.

La sala, gremita di gente, di iscritti ai corsi, tanti, previsti dall'offerta formativa dell'università, ha introdotto la serata con l'inno nazionale. «L'unitre non ha un proprio inno - spiega il presidente Attivissimo - ma volevamo dare solennità all'inizio di questo nuovo anno accademico. Gli utenti di questi corsi non sono certo obbligati a frequentarli. Sono abbondantemente fuori età scolastica, ma scelgono di venire, di tornare tra i banchi, per dare qualità al proprio tempo, per socializzare e sentirsi ancora protagonisti della società in cui vivono. Continuare ad imparare diviene motivo di scambio ed insieme atto di responsabilità, perché imparando, automaticamente si trasmettono le conoscenze acquisite e si crea un circolo di scambi positivi. Anche quest'anno gli iscritti sono tanti, come è tanta la soddisfazione di poter offrire loro una vasta offerta formativa che va da materie teoriche a discipline pratiche».

Ed in effetti il tempo non è investito per tutti alla stessa maniera. C'è chi il tempo lo fa scorrere, chi se lo sceglie e sceglie di viverselo fino in fondo. Alla cerimonia d'apertura dell'anno accademico in corso era presente anche il sociologo Sergio d'Angelo che ci spiega «che c'è un tempo scelto, tra i tanti. loro, gli iscritti e tutto il meccanismo che ha messo in piedi questa splendida macchina, hanno scelto di vivere il tempo, quello dedicato all'Unitre, in un determinato modo, arricchendosi vicendevolmente».

L'Unitre ha però un problema logistico: troppi iscritti, troppo poco spazio e l'assessore alla cultura, la professoressa Grazia Distaso, commenta: «Trani ha il problema di non avere strutture. Da parte dell'amministrazione e mia, in qualità di assessore, l'Unitre troverà sempre le porte aperte per ogni tipo di attività che vorrà proporre, legata alla cultura ed alla sua diffusione. È importante ed è molto bello vantare una realtà di questo calibro in città. Per quello che si può, cercheremo di prestare attenzione a questa università».

E con i tempi che cambiano, la comunicazione che s'illude di poter essere tale attraverso uno schermo o un telefono, si giunge alla conclusione che l'unica cosa che può salvare il mondo e l'uomo che in quel mondo ci vive, è la sensibilità, figlia della conoscenza: «Venite qui per imparare - dice don Savino Giannotti - ma venite qui anche per poi tornare a casa, interfacciarvi con i figli, nipoti e cercare di comunicare con il metodo più antico e più efficace che esista, lo sguardo, il sorriso, la parola. Quello che voi iscritti vivete tra questi banchi è una bella missione, è un importante impegno, è un gran momento di crescita, perché di crescere non si finisce mai».

Tutte le informazioni sull'università della terza età sono disponibili su questo sito.


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