«L'ordinanza di chiusura dei tre lotti in uso presso la discarica di Trani, emanata dal sindaco Bottaro, arriva non come un fulmine a ciel sereno, come qualcuno vorrebbe far credere, ma è un atto scaturito dal pressing delle strutture tecniche regionali rispetto all'iter da seguire per giungere alla presa in carico del problema ambientale di quel sito».
Così l'assessore regionale all'ambiente Mimmo Santorsola, all'indomani del provvedimento emanato dal primo cittadino.
Peraltro, l'ordinanza appare solo un punto di partenza nella misura in cui «il tema centrale resta quello della messa in sicurezza e bonifica del sito - ricorda Santorsola -, cui da mesi lavoriamo di concerto con gli enti locali ed i soggetti deputati a controlli e campionamenti. Altrettanto chiaro deve essere - prosegue l'assessore - che non ci sentiamo sollevati dal provvedimento, non abbiamo intenzione di abbassare la guardia e, soprattutto, continueremo a perseguire la via più garantista, come sino ad ora abbiamo fatto, rispetto alla tutela della salute e ripristino delle matrici ambientali contaminate. Il problema più urgente non è capire se si chiudono i lotti e o l'intera discarica per inanellare un risultato politico, quanto gestire in maniera corretta il sito rispetto a biogas e percolato, individuando il percorso più corretto per evitare pericoli ambientali e di salute. A questo sta lavorando la Regione».

