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Consulenze legali per il Comune di Trani: in sedici mesi, 133.860,26 euro

Sono stati resi pubblici gli elenchi di tutti gli avvocati, professionisti che non fanno parte dell’organico del Comune di Trani, ai quali l’Ente ha conferito degli incarichi nel 2015 e per il quadrimestre gennaio – aprile 2016: nel 2015 sono stati spesi 76.459,36 euro e, nel quadrimestre  gennaio – aprile 2016, 57.400,90 euro per un totale, per questi sedici mesi, di 133.860,26 euro.

Questi i nomi dei professionisti dei quali il Comune si è avvalso nel 2015: Angelo Bracciodieta, Giacomo Valla, Clelia Conforti, Nicola Stella, Emilio Toma, Domenico Colella, Vittorio Triggiani, Francesco Muscatiello, Francesco Caputi Iambrenghi, Sebastiano De Feudis, Francesco Paolo Sisto.

Bracciodieta ha ricevuto incarichi per un totale di 16.500 euro, essendosi occupato delle valutazioni di azioni di responsabilità del collegio sindacale e degli ex amministratori dell’Amiu per una consulenza, per un totale di 8.500 euro, e dell’Amet, dinanzi al Tribunale, per un totale di 8.000 euro. Valla ha difeso il Comune a seguito della sentenza della Corte d’appello di Bari 1835/2013  per un’azione revocatoria per 5.000 euro prima e per 3.055,60 poi. A seguito di un ricorso, il professionista si è recato anche presso la Corte d’appello per 1.268.80 euro. Il totale dei suoi oneri è stato dunque di 9.324,40 euro. Conforti ha invece difeso il Comune in un’azione esecutiva nei confronti di un imprenditori per 2.500 euro. Stella, per 3.806,40 euro, si è occupato del recupero delle somme da impresa, nell’ambito del “Contratto di quartiere” dalla ditta di costruzioni Scaringi.  Tre le parcelle, tutte di 5.075,20 euro, per un totale di 15.225,60 euro, per l’avvocato Toma, che ha difeso il Comune di Trani innanzi al Tar della Puglia di Bari per il recupero delle somme, nell’ambito del “Contratto di quartiere”, delle imprese Manna e Scaringi, e per una consulenza in merito al recupero delle somme da versare dall’impresa Graziano. Quattromila euro per Colella, che ha difeso il Comune innanzi al Consiglio di Stato per un abuso edilizio compiuto dalla ditta Gavetone srl, con appello avverso della sentenza Tar – Puglia di Bari. Triggiani invece ha ricevuto due diversi incarichi, per 3.806,40 euro l’uno, e quindi per un totale di 7.612,80 euro, avendo difeso il Comune innanzi al Consiglio di Stato per un appello cautelare proposto dalla società di telefonia mobile e successivamente per cinque ricorsi emessi da altra società (diniego di installazione delle antenne di telefonia). Muscatiello ha difeso il Comune di Trani dinnanzi al Tar Puglia – Bari per un totale di 4.377,36 euro in merito ad una impugnazione. Di 3.806,40 euro ciascuno le cifre versate dal Comune di Trani per gli avvocati Caputi Iambrenghi e Sisto rispettivamente per il ricorso del Comune di Siclì, avverso al finanziamento della Regione Puglia del quale poi il Comune di Trani si è avvalso per palazzo Beltrani, e per la costituzione in parte civile innanzi al tribunale di Foggia per grave inquinamento ambientale. La parcella di De Feudis, che ha difeso il Comune di Trani che ha citato in giudizio i legali rappresentanti di alcune aziende del settore lapideo per ottenere il risarcimento dei danni dovuti allo sversamento di detriti e materiali di scarto lungo il litorale di ponente della città, è stata di 5.500 euro. Per il 2015 sono stati dunque spesi, come avevamo scritto, 76.459,36 euro.

Nel 2016, i professionisti scelti dal Comune sono stati: Francesco Caputi Iambrenghi, Francesco Gagliardi Gala, Fabio Costa, Massimo Ingravalle, Vittorio Triggiani, Francesco Nanula, Sebastiano De Feudis, Matteo Di Pierro, Enzo Augusto.

Gagliardi Gala ha difeso il Comune, per 3.806,40 euro, alla Corte d’Appello per una sentenza, contro Costruzioni Sacramati, l’impresa esecutrice della condotta sottomarina che avrebbe dovuto convogliare al largo i reflui lavorati del depuratore comunale. L’impianto non è stato mai ultimato. Caputi Iambrenghi ha difeso Trani di fronte al Tar Puglia di Bari per i ricorsi di altri Comuni, oltre a quello di Seclì del quale già scritto, avversi al finanziamento della Regione Puglia del quale Trani ha beneficiato: Panni, Cavallino, Nociglia. Il compenso è stato di 1.903,20 euro per ogni ricorso. A questi si aggiungono, per il professionista, 3.037,60 euro per il ricorso in appello del Comune di Panni in Consiglio di Stato. Costa ha impugnato, per 634.50 euro, un’azione esecutiva. Ingravalle ha difeso il Comune di Trani al Consiglio di Stato per due diverse sentenze, per un totale di 20.000 euro. Per Triggiani, parcella da 3.906,40 euro per il ricorso straordinario promosso dalla società Ecoerre. Sempre per un ricorso, stavolta della società Securcenter, l’avvocato Nanula ha ottenuto un incarico di 8.000 euro. Millecinquecento euro a De Feudis per il recupero di spese di giudizio liquidate dalla sentenza 818 del 2001 della Cassazione penale nei confronti di marmisti della costa Nord. Di Pierro, per 7.000 euro, ha difeso il Comune di Trani in Tribunale per due atti di chiamata in causa del Comune da parte di due ex amministratori Amet chiamati a risarcimento di danni arrecati durante il mandato. Infine, 3.806,40 euro ad Augusto, che in Cassazione si è presentato per il ricorso promosso da due ex agenti di polizia locale.

Federica G. Porcelli


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