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Parcheggiatori abusivi a Trani, Barresi: «Serve un'ordinanza sindacale che vieti quest'attività, punibile dal codice penale»

Il consigliere comunale Anna Maria Barresi ha inviato una interrogazione al sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, all’assessore alle attività produttive, Ivana D’Agostino, e all’assessore alla Polizia locale, Giuseppe De Michele, in merito al fenomeno della presenza in città di parcheggiatori abusivi.

«Carissimi interlocutori è sempre più attuale, e purtroppo sempre più preoccupante, il fenomeno dei parcheggiatori abusivi che imperversa nella nostra Città. È per questo motivo che, alle solite e scontate frasi di circostanza, (il riferimento è a quanto accaduto ad Antonella Papagni, n.d.r.) nonché attestazioni di solidarietà, ho preferito confrontarmi, documentarmi con conoscenti, esperti nel settore, da sempre attenti alle tematiche relative alla sicurezza della nostra Città.

Questo perché a mio avviso ritengo che sia inammissibile continuare a non fare nulla per arginare questo problema. Nasce spontanea, quindi, una domanda: perché non pensare ad un provvedimento amministrativo, un regolamento, una delibera o un'ordinanza per combattere concretamente il fenomeno dei parcheggiatori abusivi?
Partiamo dal presupposto che vi sono strumenti idonei per combattere ed arginare questa grave problematica sia per quanto concerne il Codice Penale che per quanto concerne il Codice della Strada. È per questo motivo che ritengo doveroso chiedere ufficialmente al Sindaco ed a tutta l’Amministrazione Comunale, di condividere questa mia proposta e di attivarsi affinché a Trani venga emessa, così come è stato fatto in altre città italiane, un’ordinanza che vada ad inibire, su tutto il territorio comunale, l’esercizio delle attività abusive di parcheggiatore.

Ordinanza sindacale che deve prevedere, tra le altre cose, una maggiorazione della sanzione qualora l’esercizio venga svolto mediante lo sfruttamento di soggetti minori, o in prossimità di luoghi con alta affluenza di pubblico, o in luoghi destinati ad un pubblico servizio (ospedale, porto o zona castello per esempio).

Importanti ed efficaci, in tal senso, sono alcuni articoli del Codice Penale che, adeguatamente utilizzati, potrebbero limitare in maniera decisiva tale fenomeno.
Partiamo dall’art. 633 e 639 bis del Codice Penale (invasione di terreni o edifici) per arrivare all’art. 348 del Codice Penale, riguarda “l’esercizio abusivo di un’attività”, e per finire con l’articolo secondo me più importante, l’art. 650 del Codice Penale che riguarda “l’inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità”, secondo cui: “chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall’Autorità per ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica.

Una norma, questa, ove la regola è formulata in modo generico, dovendo perciò essere completata da atti normativi di grado inferiore, come per esempio provvedimenti amministrativi e regolamenti di cui ho parlato in premessa. In tal caso, quindi, la norma può essere “utilizzata” solo dal momento in cui l'Autorità, nel nostro caso il Sindaco, emetta le giuste disposizioni che possano arginare e risolvere il problema dei parcheggiatori abusivi. Ordinanza che deve ispirarsi ai dettami del codice penale e alle leggi sull’ accattonaggio molesto ed invasivo.

Ritengo che sia questo ciò che i cittadini tranesi si aspettano dall'Amministrazione, il tutto proprio al fine di tutelare l’ordine pubblico inteso come regolare andamento del vivere civile. Evidenziando, infine, che chi non fa nulla per combattere l’illegalità ne è, seppur inconsapevolmente, complice, mi auguro che tale proposta venga subito presa in considerazione e condivisa da tutte le forze politiche, ed in primis dal nostro Sindaco».


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