ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

«Siamo sempre meno, così la sicurezza è in pericolo». Anche da Trani, appello dei sindacati al Capo della Polizia

Abbiamo assistito negli ultimi mesi a dichiarazioni rassicuranti da parte del Ministro dell’Interno Minniti, dichiarazioni rese a caldo dopo fatti criminosi che hanno coinvolto e sconvolto l’opinione pubblica per quanto accaduto a Foggia, poi a Bitonto e nei giorni scorsi a Napoli con le baby gang.

La parola magica è sempre la stessa: 100! Cento uomini subito, cento uomini presto, cento uomini a supporto, cento uomini bla bla bla. Tutto ciò purtroppo rievoca il periodo fascista, quando Mussolini, usava ordinare lo spostamento di continuo dei pochi ed inefficienti carri armati di cui disponeva per far credere a tutti di avere un esercito ben più potente della misera realtà che la guerra dimostrò ben presto.

Oggi, dopo quasi un secolo, abbiamo ancora chi vuole risolvere il problema dell’Ordine Pubblico e Sicurezza con slogan anacronistici e misure spot. La percezione di insicurezza è ormai dilagante e non bastano statistiche costruite ad hoc a colmare un vuoto che continua a fare morti, tra la gente comune e, anche, tra chi è preposto a garantire sicurezza. I cittadini hanno perso fiducia nelle istituzioni e si continua a sottovalutare il problema.

Ci chiediamo: ma se le forze dell’ordine non sono tutelate come si può pretendere che ogni cittadino faccia la sua parte? Siamo alla follia. E i cento uomini che sarebbero giunti a Bitonto dove sono e, soprattutto, chi sono?

La verità è che per coprire le emergenze di Bitonto, i ben pensanti hanno fatto ricorso alle già poche risorse presenti sul territorio. I commissariati di Provincia e la Questura di Bari quotidianamente si vedono costretti ad inviare personale a Bitonto.

Il risultato? Che vengono sguarniti uffici già sofferenti per dare supporto alle emergenze sacrificando il controllo del territorio. Canosa di Puglia, Corato, non possono garantire un controllo del territorio sulle 24 ore e, spesso, per sopperire a tale mancanza, ci si avvale del contributo degli Istituti di Vigilanza Privata.

A Bari le volanti sono insufficienti per coprire un territorio così vasto e addirittura mancano le divise per vestire i poliziotti. Massimo rispetto per questi uomini volenterosi, cui va il nostro ringraziamento, l’Ordine Pubblico e Sicurezza però deve e dovrebbe rimanere una priorità dello Stato. E non inventiamoci l’impiego dell’esercito.

Uomini preparati per missioni di pace o per interventi in paesi dove c’è la guerra che sarebbero sviliti nella loro preparazione e nella loro funzione solo per gettare fumo negli occhi alla cittadinanza.

È ora di dire basta a questa “truffa” commessa in danno dei cittadini! Delle misure last minute e assolutamente inefficienti ne abbiamo piene le tasche. Cento Uomini? E cento uomini siano.

Prossimamente saranno effettuati i tanto attesi trasferimenti ministeriali. Basta con le briciole, manteniamo le promesse e diamo alla Puglia la possibilità di avere sul territorio nuove forze. Non dimentichiamoci che ci sono uomini che attendono di rientrare in Puglia da oltre 15 anni. Questo è il momento di dimostrare quanto lo Stato si interessi al territorio.

Il Capo della Polizia, il nostro capo, sarà a Trani e a Barletta, per commemorare i nostri colleghi defunti. Di questo gliene siamo grati e lo ringraziamo. Però, almeno per una volta, proviamo a ricordarci dei vivi magari. In fondo, siamo ancora in tempo!!”.

Eustacchio Calabrese, Segretario Provinciale Coisp Bari, Sindacato Indipendente di Polizia

Uccio Persia, Segretario Provinciale Consap Bari


Notizie del giorno

Liste attesa: 78 anni e priorità D, ma la visita urologica sarà fra tre anni Luna park gratuito per i ragazzi diversamente abili: domande entro il 23 luglio Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Post maltempo, villa ancora chiusa. Superlavoro notturno di Amiu Crolli di alberi, Gioventù nazionale: «Il maltempo non può essere un alibi» Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis oggi Trifone Gargano L'ebanista fa il bis, questo venerdì "Aperipoesia" tra poesia, improvvisazioni musicali e convivialità Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca