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Estati 2005 e 2006 , lo sfogo di Forza Italia Trani dopo le assoluzioni: «Dopo tredici anni, finalmente la macchina del fango si è fermata»

Anni di fango, dal 2005, di insulti, di improperi e di un modo di fare politica si scontrano da ieri con la sentenza che ha dichiarato “non colpevoli” l'ex sindaco, Giuseppe Tarantini oltre a l'ex vicesindaco, Alfonso Mangione, l'ex presidente di Amiu, Mauro Scagliarini, l'ex assessore alle finanze, Sergio De Feudis, l'ex presidente di Amet, Claudio Squiccimarro, e l'ex assessore alla cultura, Nicola Quinto.

Gli imputati vengono assolti, è bene chiarirlo, urlarlo se fosse possibile, dopo aver rinunciato al sacrosanto diritto alla prescrizione. Una sentenza di innocenza, che giunge a oltre dieci anni di distanza, che è uno schiaffo a chi crede di far carriera, a livello locale e nazionale, auspicando e marciando sulle disgrazie giudiziarie altrui. E sì perché di vero e proprio dramma giudiziario s’è trattato. Essere accusati penalmente per una visione politica. Essere rinviati a giudizio e condannati in primo grado per aver avuto il sogno di portare Trani in alto, nel posto dove questa parte politica, il centro destra, ritiene che Trani debba stare per vocazione, per storia, per prestigio. Quella classe politica, infatti, sognava attraverso le Estati Tranesi di rilanciare la Città tra quelle che contano nel panorama turistico nazionale e internazionale. Il Maestro Riccardo Muti, Elton Jonh, Jamiroquai, Claudio Baglioni, solo per dirne alcuni, e tanti, tantissimi artisti di fama conosciuti in tutto il mondo, furono coinvolti, a dire della Pubblica Accusa, al solo fine di procurarsi un vantaggio di consenso per le successive elezioni amministrative. Un’ipotesi di accusa che mortificherebbe ogni agire positivo della politica se fosse stata fondata. Ci sono voluti anni per far certificare che non ci fosse nulla di penalmente rilevante. Per attestare che tentare di fare il bene della città non fosse reato.

Su questa vicenda, che deve far riflettere tutti, certa parte della politica, alcuni sedicenti politici hanno inteso negli anni creare una fortuna, hanno inteso usare la macchina del fango, calpestando essere umani, pur di raggranellare qualche voto e un po’ di consenso. Questa è e rimarrà una sentenza giuridica ma i riflessi che questa sentenza deve avere nella comunità tranese sono quelli di far sapere che il centro destra dimostrerà a tutti quali sono i valori che lo hanno sempre mosso. L’onestà non è, solo, un certificato penale pulito, l’onestà è combattere contro tutto e tutti per dimostrare di esserlo davvero, poi, di essere onesti. Il resto sono chiacchiere da bar, sono chiacchiere da campagna elettorale. Il resto è gossip, è fango, è un modo vergognoso di comportarsi. Il resto, soprattutto, è un attentato alla democrazia. È mancato rispetto del voto dei cittadini. Troppe volte nella nostra città si è consentito di sovvertire la democrazia ma, grazie alla caparbia e al coraggio di queste persone, che sentiamo di ringraziare, forse qualcosa sta cambiando. Una buona notizia visto l'immobilismo che oggi Trani deve sopportare per via di un’amministrazione inconsistente.

Il Capo gruppo al Consiglio Comunale Pasquale De Toma

Il Direttivo di Forza Italia Trani


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