ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Sottopassaggio di via De Robertis, Trani a capo: «Deve essere veicolare»

«Ci è giunta voce di un imminente incontro tra il Sindaco e alcuni rappresentanti del comitato di quartiere Stadio per discutere del progetto del sottopasso pedonale di via Verdi. Un progetto diverso rispetto a quello già parzialmente finanziato e, soprattutto, condiviso con chi vive e lavora nel quartiere, ossia la realizzazione di un sottopasso veicolare in corrispondenza del passaggio a livello di via De Robertis. Come già abbiamo detto oltre un anno fa siamo totalmente contrari a un progetto diverso rispetto a quello del sottopasso veicolare, l’unico in grado di evitare il completo isolamento del quartiere Stadio, che già ora non gode di servizi pubblici (scuole in primis) e di una particolare integrazione con il resto della città». Lo afferma il leader del movimento Trani a capo, Antonio Procacci, che chiede la convocazione urgente di un consiglio comunale su questa tematica.

«Che Bottaro consideri il consiglio comunale un luogo utile solo a ratificare i provvedimenti predisposti dalla sua amministrazione è fatto risaputo», aggiunge il capogruppo di Trani a capo, Aldo Procacci, «ma anche su questa vicenda pretendiamo che ci sia un passaggio in consiglio, perché parliamo di un’opera strategica per la città e vitale per il quartiere Stadio e non accettiamo che la decisione venga presa senza un preventivo confronto con l’intero consiglio comunale, soprattutto considerando che i cittadini del quartiere si sono già espressi in favore del sottopasso veicolare».

«Ci piacerebbe capire chi ha interesse a bloccare il progetto del sottopasso di via De Robertis, che comunque non escluderebbe la realizzazione contestuale di un sottopasso pedonale e di un secondo sottopasso pedonale, altrettanto strategico, che colleghi la stazione a via del Ponte Romano - prosegue Antonio Procacci -. Quella della non fattibilità tecnica è una storia vecchia, superata. Il sottopasso veicolare, ad una sola corsia, è una soluzione tecnicamente fattibile, anche alla luce delle intese raggiunte con la Soprintendenza, che ha accorciato il vincolo sul muro di cinta di Villa Bini. Una sola corsia, in entrata o in uscita, non isolerebbe del tutto il quartiere e consentirebbe anche la realizzazione di una corsia pedonale, praticabile anche da persone con disabilità. E resterebbe all’altezza del passaggio a livello, facendo mantenere al quartiere l’unico vero vantaggio, ossia di essere a ridosso del centro della città. Anche le motivazioni economiche non reggono, soprattutto in considerazione del fatto che il Comune non ha mai fatto chiudere il progetto quindi nessuno sa effettivamente di che cifre siamo parlando».

«L’unico dato certo - continua Antonio Procacci - è che il Comune di Trani ha contratto un mutuo da un milione e mezzo, che i cittadini stanno pagando, per i lavori di spostamento dei sottoservizi, propedeutici alla realizzazione del sottopasso carrabile all’altezza di via De Robertis. A proposito, che fine hanno fatto quei soldi e, soprattutto, nessuno si è chiesto cosa ne penserebbe la Corte dei Conti se i soldi di quel mutuo fossero utilizzati per altro?»

«Anni fa il passaggio a livello fu chiuso per lavori e i commercianti, seppur per pochi giorni, subiranno gravi conseguenze - conclude Aldo Procacci -. Il fatto che possano volerci 2-3 milioni in più per realizzare il sottopasso veicolare (ma vorremmo sapere chi lo ha stabilito e su che basi) non è una motivazione valida per cambiare il senso di quell’opera e optare per una soluzione che potrebbe incidere pesantemente e negativamente sulla vita del quartiere, non soltanto su chi ci vive, ma anche su chi ci lavora, come i commercianti della zona, un presidio di servizi, ma anche di sicurezza che va salvaguardato».


Notizie del giorno

Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Emergenza vento: villa comunale chiusa, verifiche sul verde pubblico Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa Regolamento dehors, oggi incontro in biblioteca per illustrarlo e confrontarsi Rotary e giovani, oggi in biblioteca confronto sul futuro del volontariato digitale "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis domani Trifone Gargano Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca