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Zone economiche speciali, barricate di Fratelli d'Italia contro l'esclusione di Trani

Con il d.l. 91 del giugno dell’anno scorso, “disposizioni urgenti per la crescita del Mezzogiorno”, si è dato vita ad una serie di iniziative che tendono a rilanciare una economia che da sempre langue e non cogliere tale opportunità, quantomeno di approccio regionale, sarebbe davvero una grave perdita per Trani, soprattutto se si considera che tali benefici potrebbero prolungarsi addirittura per tutto il prossimo ventennio.

È proprio in questi giorni che la IV commissione regionale sta discutendo di Zone economiche speciali, Zes. Per chi non è addetto ai lavori, per Zes si intendono quelle zone in cui gli insediamenti produttivi, esistenti o da realizzarsi, godono di una serie di vantaggi sotto il punto di vista sia fiscale (esenzione Irap,Tasi,Tari e altri tributi locali) che burocratico (semplificazione fiscale) oltre a procedure semplificate per il credito di imposta relativo a nuovi investimenti.  

È  evidente che rientrare o meno in tali zone economiche speciali, diventa estremamente importante per lo sviluppo dell’intera città che sicuramente sarebbe “attrattiva” per i nuovi investimenti e sarebbe corroborante alla ripresa di quei settori già operanti nel territorio.

Così come sono palesi i vantaggi determinati dalle Zes altrettanto chiari devono essere i riflessi negativi che potrebbero scaturirne dal fatto che altri comuni limitrofi possano ottenere tale beneficio (esempio è Barletta che rientrerebbe nella individuazione delle zone economiche speciali) mentre Trani potrebbe rimanerne fuori.

Allo stato attuale, non ci risulta che l’amministrazione comunale abbia prodotto istanze, incontri o ancorché il minimo impegno nell’interfacciarsi con i referenti della Regione Puglia, nonostante appartenenti alla stessa area politica e quindi facilitati nei rapporti sinergici che tale appartenenza avrebbe dovuto produrre per far si che anche Trani per alcune zone fosse inserita nella determinazione delle Zes. 

Noi di Fratelli d’Italia non intendiamo assolutamente che ciò accada ed è per questo che abbiamo sensibilizzato sia il nostro referente Regionale, il consigliere Erio Congedo, che l’onorevole Marcello Gemmato al preciso scopo di evitare che, per colpa di chi è “dormiente”, Trani non possa sviluppare la propria economia alla pari di altri comuni Pugliesi. Questo in considerazione delle potenzialità che Trani può esprimere sia a livello nazionale e, perché no, anche a livello internazionale.

Fratelli d'Italia Trani - Il segretario – Gino Simone - Il capogruppo in consiglio comunale – Raimondo Lima


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